Scrivici in Diretta
Il tuo messaggio in Radiovisione
YouONAir su Twitter
YouONAir su Facebook
I vostri messaggi al 349.349.102.5

Registrati

Accedi

FAQ:

×
news:
- Spagna: interrogatorio di Igor il russo, pronto a estradizione in Italia, ma dopo inchiesta spagnola, era nel Paese iberico da settembre, catturato senza resistenza perchè svenuto
- Mondovì (Cn): le spoglie di Vittorio Emanuele III portate al santuario di Vicoforte, nella chiesa anche la moglie, la regina Elena
- Turchia: presidente Erdogan vuole aprire ambasciata a Gerusalemme est, considerata dal mondo islamico capitale della Palestina
- Kazakistan: navetta Soyuz partita con successo per la Stazione Spaziale Internazionale, a bordo un americano, un russo e un giapponese
- Pakistan: Quetta, attacco terroristico contro una chiesa metodista, 8 morti e 24 feriti
- Vaticano: Papa Francesco compie oggi 81 anni, presidente Mattarella, auguri da tutti gli italiani
- Calcio: serie A, Verona-Milan 3-0, in corso Bologna-Juventus, Crotone-Chievo, Fiorentina-Genoa e Sampdoria-Sassuolo, alle 18 Benevento-Spal, alle 20.45 Atalanta-Lazio
07 dicembre 2017

Garrincha parla del Sud. Senza luoghi comuni

Che facciamo, ci arrendiamo e lanciamo il 'si salvi chi può'?

Il Sud arranca, il Sud si stacca, il Sud cova rancore sociale e ormai sembra rinunciare al futuro. Questa è l'immagine che emerge dalle ultime statistiche e indagini sul Meridione d'Italia. Un quadro francamente disperante, condito da una fortissima ripresa dell'emigrazione, sia interna, che verso l'estero. Si badi, un'emigrazione non tanto di braccia, ma di cervelli. Il Sud, così, sta perdendo quella che una volta si sarebbe detta la 'classe dirigente', mentre chi un tempo sarebbe partito per Torino o Milano resta, preferendo arrangiarsi (o la pensione del nonno) al rischiare il salto nel buio.

Garrincha parla del Sud. Senza luoghi comuni

Che facciamo, ci arrendiamo e lanciamo il 'si salvi chi può'?

Manco per idea, ovvio. Il lasciarsi andare ha un suo fascino perverso, come ascoltare le mirabolanti promesse della campagna elettorale o il racconto sempre uguale delle tante cose che non vanno. Ci vuole molto più polso e schiena, per andarsi a cercare soluzioni ed esempi virtuosi. Nonché, la voglia di mettere in conto un bel po' di insulti, da parte di chi è pronto a etichettare e giudicare, evitando scrupolosamente di fare qualcosa di utile nella vita. Il Sud è tutto quello che ho scritto poco sopra, ma anche l'area del Paese - pensate, le cifre sono del Censis, quelli del 'rancore sociale' - in cui le imprese Digital crescono di più. Molto di più, se pensiamo che in Campania, Puglia e Sicilia si assiste a un 'boom' di imprese digitali, con una crescita tripla, rispetto al Piemonte, mentre Lombardia e Veneto sono staccate di 10 punti percentuali. Si badi, non stiamo parlando solo di ecommerce e turismo, ma di software house, aziende di consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web, servizi legati alla Rete. Un mondo 4.0 che si espande, con una velocità normalmente sconosciuta al Sud. Le motivazioni possono essere varie, ma avanzo una tesi: lungo le autostrade digitali, non ci sono ritardi storici, non ci sono gap incolmabili, non ci sono autostrade ed aeroporti solo sognati. C'è la capacità del singolo e del team, c'è la creatività, lo studio e l'applicazione.

Dove si parte alla pari, il Sud non sembra più senza speranza e futuro. Riflettiamoci. Riflettano quelli che si ostinano a dipingere il Digitale solo in termini di rischio per il lavoro, dimenticandosi di aggiungere che QUEL lavoro non esiste più.