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14 novembre 2017

Giorgia Meloni a RTL 102.5 "Il leader lo sceglieranno italiani"

Intervento del presidente di Fratelli d'Italia in "Non Stop News"

Il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni è intervenuta su RTL 102.5 in "Non Stop News". "Il capo del centrodestra lo sceglieranno gli italiani. Ne presentiamo ben 3 possibili visto che ogni partito a quanto pare candiderà il proprio capo, quindi chi vorrà me voterà per Fratelli d'Italia. Le elezioni saranno delle primarie di fatto se alla fine questo si sceglierà di fare, se invece scegliessimo di fare le primarie sarebbe ancora meglio", ha detto.

Giorgia Meloni a RTL 102.5 "Il leader lo sceglieranno italiani"

Lei è preoccupata per la situazione ad Ostia? Pare che non sia così semplice e si è messo in mezzo anche Minniti che vuole mantenere tutto tranquillo.
Penso che non dobbiamo fare l’errore di disegnare il 10°Municipio di Roma come fosse una favela, non ci saranno problemi nelle votazioni di domenica a Ostia, speriamo che la gente vada a votare in massa perché un dato che ci ha preoccupato al primo turno è quello dell’astensionismo, quindi speriamo che questa campagna elettorale si possa riportare sui contenuti dei cittadini ma non ci saranno problemi a Ostia, la gente vada a votare.

Di questa mattina è la notizia dell’arresto del primo dei non eletti del M5S. Cosa è successo nelle liste siciliane?

E’ successo che purtroppo ci sono state delle persone che obbiettivamente non erano da candidare, il punto è che è molto difficile per i partiti politici avere la certezza di tutti i candidati che mettono nelle loro liste, ricordiamoci che in un’elezione come quella siciliana sono decine e decine i candidati che ciascun partito mette nelle proprie liste. Molti di quelli che si vantavano di essere i più presentabili in realtà alla fine erano i più impresentabili, è il caso del Movimento, di una campagna elettorale fatta tutta cercando di gettare fango sui propri avversari, lo dico da persona e partito politico che non ha avuto alcun problema nelle elezioni siciliane, noi siamo molto rigidi nella selezione dei nostri candidati e non ci sono stati impresentabili nelle nostre liste. Il M5S ha invece fatto una campagna elettorale tutta su questo tema e si è scoperto che i più impresentabili erano loro che hanno avuto un arrestato questa mattina per estorsione, un altro che è finito su tutti i giornali come paladino dell’antiabusivismo che è stato indagato per abusivismo, un altro che voleva dare fuoco a Ettore Rosato, suo avversario politico e che il candidato M5S della Regione Siciliana aveva già incaricato di fare l’assessore in caso di vittoria, tutti gli impresentabili li avevano loro. Dopodiché voglio dire ai cittadini siciliani che loro avevano la possibilità di fare la selezione con il voto di preferenza.

I commentatori hanno scritto sul voto di Ostia che c’è una parte di elettorato di sinistra che sta guardando per la prima volta con attenzione Fratelli d’Italia e sostengono che forse proprio ad Ostia qualcuno che ha votato a sinistra in passato vi sosterrà al posto del M5S...
Sì e non mi stupisce affatto. In parte è già accaduto quando mi candidai sindaco a Roma lo scorso anno, mi è capitato spesso di incontrare persone che mi hanno detto ‘io ho votato a sinistra tutta la vita e oggi per paradosso mi sento più rappresentato da voi’. Non mi stupisce perché un sacco di gente ha votato a sinistra in buona fede ritenendo che la sinistra fosse la forza politica più vicina ai più deboli e si trova oggi magari un PD che in un pomeriggio stanzia 20 miliardi per una banca e in otto mesi non consegna una casetta ai terremotati e capisco la loro delusione ,ma capisco anche la gente di sinistra spaventata dall’inconcludenza dei Cinque stelle, dalla loro rabbia, dal loro odio, dalla loro incapacità a costruire qualsiasi cosa e dalla capacità enorme a distruggere tutto. Se Virginia Raggi avesse dedicato a Roma e ai problemi della Capitale o anche ai problemi del 10° Municipio un decimo della rabbia e del tempo e della determinazione che sta dedicando alla campagna elettorale del suo partito nel 10° Municipio qualcosa avremmo risolto. Invece di Roma non gliene è fregato niente mentre della campagna elettorale del M5S le interessa come nella peggiore partitocrazia e questo un sacco di gente, al di là delle ideologie, lo capisce perché poi i cittadini sono cittadini perché quando esci in strada e ti trovi la spazzatura che ti inonda, le buche, gli autobus che non passano e tutti i problemi che sappiamo della Capitale, la Raggi è stata devastante in tutto, peggiorato i dati di tutto e si poteva dedicare a questo invece di dedicarsi alla chiusura di Colle Oppio contro Fratelli D’Italia e a baggianate di questo genere. Spero che, capendo che in qualche modo il voto di Ostia è anche un referendum sull’operato della Raggi del primo anno, tanti cittadini di buona volontà, indipendentemente dalle ideologie politiche, vogliano scegliere Monica Picca che è una persona che può sicuramente costruire molto più di quanto il M5S abbia dimostrato perché loro sanno solo distruggere.

Qualcuno ci scrive che le stiamo consentendo di attaccare il Movimento, ma non sapevamo che avrebbero arrestato il primo dei non eletti, è una notizia arrivata questa mattina e non possiamo organizzare un contraddittorio su questo.
Ma poi non se la devono prendere, loro hanno il servizio pubblico che chiama Di Maio in prima serata su Raiuno e fa fare un monologo di mezz’ora. Non scrivono quando invece a Di Maio è consentito di attaccare tutti i suoi avversari politici in prima serata su Raiuno senza contraddittorio? Perché io non sono mai stata invitata e penso nemmeno altri della destra, quindi non se la prendano perché anche gli altri avranno il diritto di dire qualcosa ogni tanto.

Una cittadina della provincia di Campobasso chiama per segnalare l’apertura di un centro migranti, un centro di rimpatrio volontario. Ieri mattina c’è stata una manifestazione dei sindaci della zona e la cosa assurda è che il Prefetto non li ha voluti ricevere. Questa è una testimonianza della lontananza delle Istituzioni dai cittadini, se non si ricevono nemmeno i sindaci figurarsi a chi dovrebbe rivolgersi un cittadino comune.

E’ assolutamente vero e anche noi abbiamo ricevuto molto spesso le lamentele di fior fiori di sindaci per un atteggiamento arrogante del Governo, specialmente sul tema dell’immigrazione. La cosa curiosa è che i sindaci, che sono eletti dai loro cittadini, non hanno la facoltà di dire niente rispetto alla politica dell’immigrazione e si devono sorbire le imposizioni di uno Stato che ha un Governo che invece non è stato scelto da nessuno e che anzi i cittadini hanno più volte con chiarezza, al referendum e anche alle elezioni siciliane, detto che questi non li vogliono al Governo ma quelli sono quelli che comandano e i sindaci non possono dire niente. Questo su una politica migratoria totalmente folle, stupida, che non ha senso perché noi non ci occupiamo di immigrazione e non ci occupiamo di profughi, mischiamo le due cose e utilizziamo il tema dei profughi che non c’entra niente con le centinaia di migliaia di persone che arrivano da noi, i profughi sono il 5% -10%, per fare entrare in Italia centinaia di migliaia di disperati che non servono per fare solidarietà ma a rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori italiani, a far lavorare le cooperative amiche del Governo, a fare una serie di cose che con la solidarietà non hanno nulla da fare. La nostra proposta, se saremo al Governo, rimane il blocco navale al largo delle coste della Libia, i barconi non devono più partire, accordo con i governi libici, apertura in Africa degli hotspot, valutazione in Africa di chi ha diritto ad essere rifugiato e distribuzione solo dei rifugiati, equamente, nei 27 Paesi dell’UE, tutti gli altri non li possiamo accogliere. Stiamo accogliendo centinaia di migliaia di disperati africani dei quali ci stiamo occupando e stiamo lasciando a morire centinaia di miglia di disperati italiani.

Il 2 e il 3 dicembre a Trieste farete il vostro congresso e i temi principali saranno famiglia e lavoro. Sul lavoro farete una proposto sulla superdeduzione per chi assume, partiamo da qui.
Sì, saremo a Trieste, una città simbolo dell’amore per l’Italia e il tema che Fratelli d’Italia sta cercando di affrontare in chiave moderna è ‘come si può essere patrioti oggi?’, ‘come si può amare oggi questa Nazione?’ e questo parte della politica perché una proposta che il centrodestra deve fare alle prossime elezioni è quella di dire ‘gli italiani prima di tutto’. Bisogna difendere il nostro lavoro, i nostri giovani che sono costretti a scappare perché non hanno un’occasione, il nostro prodotto italiano di qualità attaccato da tutti i fronti perché è la nostra più grande risorsa, il nostro turismo, tutto ciò che non ci si può copiare facilmente. Anche quando andiamo a fare la spesa o quando facciamo le cose più semplici ogni giorno possiamo fare delle scelte per il futuro della nostra Nazione e per il bene dei nostri figli che non va solo sulla qualità ma anche sul dove gli alimenti sono prodotti, cosa costano agli agricoltori e pescatori. Nel congresso di Trieste presteremo molte novità che riguardano sia i contenuti che la squadra e la simbologia, vogliamo parlare di cose molto concrete e sul tema del lavoro abbiamo questa proposta che tecnicamente è una Superdeduzione, nella pratica significa: “Quanto ti costa, azienda un lavoratore in un anno? 30.000 euro? Perfetto, se assumi un lavoratore deduci 60.000 dal bilancio dell’azienda, significa che oltre un certo numero di assunzioni assumere conviene perché finisci per pagare molte meno tasse”. Questo sarebbe senza limiti di età perché abbiamo un grande problema di giovani ma abbiamo anche un problema enorme che riguarda la fascia intermedia, quelli che invece sono stati espulsi dal mercato del lavoro ma che con l’allungamento dell’età pensionabile hanno avanti 20 anni ma nessuno li vuole assumere più.

Si è mai pentita di aver votato la Fornero?

Sì, perché è una legge fatta male ma penso che dobbiamo serenamente dirci che non avremmo potuto comunque mantenere un’età pensionabile a 58 anni in un’Italia nella quale la media di aspettativa di vita viaggia intorno gli 80 anni. La Fornero è fatta molto male e in generale quelle sono le ragioni per le quali, tutti sanno, me ne sono andata dal Popolo delle Libertà perché ho votato alcune norme per eseguire le indicazioni di partito, non sono un Alfano qualunque, una che tradisce il proprio mandato, ma poi me ne sono andata perché non volevo più fare scelte di questo tipo. Dopodiché la Fornero è una legge da rivedere ma attenzione a pensare che si possa tornare allo stato precedente perché dire oggi agli italiani che si può andare in pensione a 58 anni quando i loro figli ci andranno mediamente a 75 significa voler prendere in giro la gente. Bisogna lavorare un sistema pensionistico che sia il migliore possibile ma che sia uguale per tutti perché un’Italia nella quale una generazione va in pensione a 58 anni e un’altra a 75 anni è ingiusta.

Il centrodestra è alleanza vera per governare o un cartello elettorale? Ci presentate il capo?
Il capo lo sceglieranno gli italiani, ne presenteremo ben tre possibili, ogni partito candiderà il suo. Secondo me sono delle primarie di fatto se si sceglierà di fare questo, se scegliessimo di fare le primarie sarebbe ancora meglio, ma non serve partire dal capo ma dai contenuti, quello che qualunque di questi capi, in caso di vittoria, si impegna a fare al cospetto degli italiani. Poi ognuno avrà le su sfumature, le questioni delle quali è più appassionato, i suoi lati caratteriali e gli italiani sceglieranno chi è più indicato; se gli italiani scelgono che tra il modello più moderato di Berlusconi – ammesso che esista la moderazione in politica – e quello più radicale di Salvini scelgono la terza via rappresentata dalla Meloni e da Fratelli D’Italia io sarò felice.

Lei è in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. La sensazione è che non andrà oltre la legislatura.
Non è una sensazione, è una precisa volontà. La Commissione, alla quale io partecipo proprio per dare il segnale dell’attenzione che da sempre Fratelli D’Italia ha su questi temi, però oggettivamente è nata per fare finta che il PD voleva affrontare il dramma, il disastro e le responsabilità delle banche italiane e della politica nei fallimenti di alcune banche quando non in realtà non lo si vuole fare. Quindi è stata messa in piedi la Commissione di inchiesta così Renzi può dire ‘Vedete che volevo affrontare il problema’ poi è stato detto che la Commissione non poteva andare avanti oltre la legislatura, il che significa che non farai niente perché non puoi affrontare il problema delle banche italiane in due mesi, oggi attacchiamo con MPS e ne vedremo delle belle. Però oggettivamente la Commissione è stata istituita in maniera tale che non potesse lavorare e che nessun altro potesse lavorare su questo tema.

Lo stato di salute della Nazionale di calcio è lo stesso del nostro Paese?
Spero di no, nel senso che non è stata una bella partita, anche se forse è stata la migliore tra quelle che abbiamo visto ultimamente. Mi sveglio come tutti gli italiani un po’ più avvilita ma è un tema, quella della sconfitta dell’Italia e l’uscita dai Mondiali è un dato drammatico per la credibilità internazionale perché, che ci piaccia o no, la credibilità di una Nazione si misura anche attraverso lo sport e non è un caso che le Nazioni investano su questo, e sul piano economico. Il calcio è una delle principali industrie italiane e ci sono una serie di studi che dicono che, in qualche maniera, le sconfitte sportive, soprattutto una importante come questa, generano nella Nazione una depressione che ci rende anche meno produttivi. Questo per dire che la questione va ben oltre il ‘vorrei sventolare il tricolore’ ai Mondiali di calcio del 2018, però temo fosse una sconfitta annunciata, nel senso che nel calcio come in altri ambiti se ti concentri solo sugli stranieri e non investi sul vivaio italiano questo è il risultato. Per cui oggi se il calcio italiano non impara che deve investire sui giovani italiani, sul vivaio, sullo sport – questo la politica – obbiettivamente non cambierà niente, prendete l’esempio dell’Islanda. Una nazione che non ha un milione di abitanti che arriva al Mondiale perché ormai 20 anni fa la politica islandese ha fatto la scelta di investire molto sullo sport di base per combattere i fenomeni di dispersione e oggi sono una delle nazioni che sta avendo i migliori risultati, l’Italia ha fatto il contrario.

Si può essere scarsi ma non è legittimo essere codardi. Non spetta alla politica, ma lei chiederebbe a Malagò di chiamare Tavecchio? Non ha detto nulla, è scappato e si è preso 48 ore…

Per come sono fatta io, si sa che sono abbastanza istintiva, per me ieri sera erano più d’una le persone che avrebbero dovuto dire ‘Ok, scusate, ho sbagliato, arrivederci’ ma non sono così competente per dire di chi è la responsabilità. Vero è che abbiamo assistito a un generale ‘Ne parlerò col Presidente, mi prendo del tempo, non so, adesso vediamo’ che mi pare il giusto epilogo di questo dramma e un po’ lo giustifica anche, nel senso che se erano questi che dovevano portare la Nazionale alla vittoria capisco che poi non ci sia arrivata.

Il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ospite in diretta su RTL 102.5 in RADIOVISIONE sul canale 36 del digitale terrestre e sul canale 750 di Sky in “Non Stop News" con Fulvio Giuliani, Giusi Legrenzi e Pierluigi Diaco.