100 anni di Primo Levi, New York celebra Se questo è un uomo

 12 giugno 2019

Il libro-racconto della sopravvivenza a Auschwitz è stato letto in 30 lingue diverse in un omaggio a cui ha preso parte anche l'attore John Turturro

New York celebra Primo Levi. Per ricordare lo scrittore che a fine luglio avrebbe compiuto 100 anni, accademici, scrittori, attori, musicisti si sono susseguiti oggi in un'iniziativa che ha visto uniti alla New York Public Library il Centro Primo Levi e l'Istituto Italiano di Cultura. "Se questo è un uomo", il libro-racconto della sopravvivenza a Auschwitz, è stato letto in una trentina delle 40 lingue in cui è stato tradotto. Un omaggio di otto ore. Tra le voci, John Turturro, il Primo Levi in "La Tregua" di Francesco Rosi e che oggi ha diviso il capitolo "Le nostre notti" con l'attrice cinese Jennifer Lim. "Il progetto ha un evidente significato culturale e politico in questi tempi di identità contrapposte", spiega Giorgio Van Straten, alla sua ultima iniziativa dopo quattro anni come direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. Nell'introduzione a "Se questo è un uomo" Levi parla della sua vicenda come frutto di una "infezione latente", quella secondo cui "ogni straniero è nemico". L'immagine della "Babele delle lingue", in cui l'umanità non può più comunicare, viene usata in "Se questo è un uomo" per descrivere il processo di disumanizzazione dei lager mentre nel successivo "La Tregua" diventa simbolo del momento in cui tutti i popoli d'Europa riscoprono la vita cercando di comunicare in "lingue mai udite prima". 
100 anni di Primo Levi, New York celebra Se questo è un uomo

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