5G mette a rischio previsioni meteo, indietro di 40 anni

 25 maggio 2019 | 5g, frequenza, meteo, previsioni

La frequenza utilizzata, 23 Gigahertz, è vicina a quella usata dai microsatelliti nell’atmosfera

L'avvento della tecnologia 5G potrebbe mettere a rischio l'accuratezza delle previsioni meteo, riportandole addirittura indietro di 40 anni. Lo ha affermato, durante un'audizione al Congresso Usa il direttore del Noaa, la National Oceanic and Atmospheric Administration, facendo eco a diversi ricercatori anche in Europa. Il problema sta nel fatto che la frequenza a 23 Gigahertz fondamentale per il 5G è pericolosamente vicina a quelle usate dai microsatelliti per misurare la quantità di vapore acqueo nell'atmosfera, e potrebbe quindi interferire. "In base ai piani attuali per l'implementazione del 5G i nostri satelliti potrebbero perdere approssimativamente il 77% dei dati” ha sottolineato il direttore del Noaa, riportato dal Washington Post, “eiducendo la capacità di previsione del 30%”. Guardando indietro nel tempo a quando le nostre previsioni erano il 30% meno accurate di oggi si arriva intorno al 1980. Questo porterebbe ad una diminuzione delle previsioni sull'andamento degli uragani di due o tre giorni, sottolinea sempre il direttore del Noaa. Negli Usa la frequenza è già stata messa all'asta. Inoltre altre molto importanti per le previsioni dovrebbero finire agli operatori del settore, che finora hanno sempre respinto le accuse.
5G mette a rischio previsioni meteo, indietro di 40 anni

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