8 Marzo 2022, per dire basta alle violenze e chiedere parità nel mondo del lavoro, pensando alle donne ucraine

08 marzo 2022, ore 10:24 , agg. alle 11:05

La Giornata internazionale della Donna, quest'anno, diventa un'occasione per accendere i riflettori sulla condizione femminile nella guerra in Ucraina

Dedicato alle donne ucraine

Il giallo della mimosa che colora anche la bandiera dell'Ucraina diventa, l'8 Marzo del 2022, il simbolo di una resistenza femminile alla violenza della guerra. In questa Giornata internazionale della Donna, la tragedia del conflitto irrompe e purtroppo prende parte di una scena con tante ombre. Le ombre della mancata parità sui luoghi di lavoro e della violenza maschile sulle donne. 

In quattro anni, aumentano reati 'spia' contro le donne 

Il bilancio delle violenze di genere dal 2018 al 2021 nel nostro Paese  restituisce il quadro di  uno sbilanciamento drammatico dei rapporti tra uomo e donna, nelle famiglie e nella società civile. Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, in quattro anni il numero dei cosiddetti femminicidi è diminuito: erano 141 nel 2018, mentre nel 2021 sono stati 119, ma si registra una tendenza in crescita rispetto al 2020 (quando erano stati 117) e 2019 (109). In diminuzione anche le donne uccise dal partner: 70 nel 2021 contro 75 nel 2018 (-7%). In aumento, nello stesso periodo, i cosiddetti reati 'spia': stalking, maltrattamenti e violenze sessuali.  I numeri, indica la Criminalpol, confermano "la necessità di riservare alla violenza di genere la massima attenzione, non solo nella prevenzione e nel contrasto, ma anche nel supporto alle vittime e nelle campagne informative mirate a rimuovere quegli ostacoli socio-culturali che, prevedibilmente, faranno sì che il fenomeno persista anche nel prossimo futuro". Capitolo reati-spia: rispetto al 2018, i dati dello scorso anno indicano un aumento per stalking (17.539, +18%), maltrattamenti contro familiari e conviventi (22.602, +30%) e violenza sessuale (5.004, +2%). Per quanto riguarda lo stalking, a fronte di un'incidenza media nazionale di 29,04 reati commessi per 100mila abitanti, si registra un aumento del tasso soprattutto nelle regioni meridionali: in testa la Sicilia (42,84), seguita da Campania (41,57), Puglia (37,57) e Calabria (36,59). L'incidenza di atti persecutori è invece minore in Veneto (18,75), Marche (19,04) e Trentino Alto Adige ( 19,48). I maltrattamenti contro familiari e conviventi hanno un'incidenza nazionale di 37,43 reati per 100mila abitanti. Anche in questo caso la Sicilia è al top, con 50,92, seguita da Campania (49,78) e Lazio (44,02). La Valle d'Aosta è l'isola felice' (tasso del 19,5), seguita da Molise (22,52) e Liguria (25,54). Le violenze sessuali infine: 8,27 ogni 100mila abitanti è la media nazionale, che sale in Emilia Romagna (13,47) , Liguria (11,32) e Friuli Venezia Giulia (10,2) ed ha i valori più bassi in Calabria (5,12), Basilicata (5,45) e Abruzzo (5,66)

8 Marzo 2022, per dire basta alle violenze e chiedere parità nel mondo del lavoro, pensando alle donne ucraine
Tags: 8marzo2022, Giornatainternazionaledelladonna, Ucraina

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