A Belluno una madre di tre figli salvata dal suicidio da una carabiniera dopo 4 ore di colloquio

06 ottobre 2021, ore 16:00

La donna era appesa su un ponte tibetano a Perarolo di Cadore e voleva suicidarsi

Era pronta a buttarsi da un ponte tibetano a Perarolo di Cadore, nel Bellunese,  per suicidarsi, ma dopo quattro ore di dialogo con una carabiniera accorsa sul posto si è convinta a desistere ed a scavalcare di nuovo la balaustra.  Martina Pigliapoco, della stazione San Vito di Cadore, è il carabiniere che le ha parlato per ore, riuscendo a convincerla a desistere dai suoi intenti: "Una gioia immensa, indescrivibile. Mi sono sentita veramente utile nel fare questo lavoro e orgogliosissima di averla aiutata". A segnalare la situazione di pericolo di una donna, che aveva scavalcato il ponte e stava per buttarsi nel vuoto, sono stati alcuni passanti. Una volta sul posto, la carabiniera Martina Pigliapoco si è resa conto che la situazione non era affatto semplice: "La trattativa è durata quasi quattro ore. È stata un'opera di convincimento, poi, a un certo punto, ho capito che le figlie erano il punto cardine, la donna ha fatto una chiamata al marito. A quel punto si è sbloccata la sua situazione psicologica, mi ha parlato di sé, dei suoi problemi, principalmente economici. Ha lasciato che mi avvicinassi, con il dialogo l'ho convinta a tornare sui suoi passi. È stata molto riconoscente. Ha capito l'errore e mi ha ringraziato, insieme alla sua famiglia, in tutti i modi".


Il commento di Luca Zaia

 Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia ha voluto immediatamente congratularsi con la militare dell'Arma "Un esempio eccezionale di coraggio, professionalità, sangue freddo e di grande capacità di interagire con chi è in difficoltà. La carabiniera Martina Pigliapoco ha dimostrato di esserlo, affrontando con successo una circostanza estremamente difficile. Situazione che ha saputo risolvere anche grazie a intelligenza e tanta sensibilità. Mi congratulo con lei ed esprimo tutta la mia ammirazione. L'episodio  ci dimostra, ancora una volta, come le Forze dell'Ordine siano un presidio totale di sicurezza per i cittadini, sia nella lotta alla criminalità sia nel controllo del territorio e nel soccorso alle persone in stato di qualsiasi necessità. La nostra carabiniera ha colto la segnalazione da parte di alcuni passanti ed è intervenuta tempestivamente in aiuto della signora in difficoltà, usando intelligentemente parole e ragionamenti fino all'esito positivo del dialogo. Oltre che riconoscenti, non possiamo che essere orgogliosi di sapere che la nostra sicurezza è affidata a persone così capaci».

A Belluno una madre di tre figli salvata dal suicidio da una carabiniera dopo 4 ore di colloquio
Tags: Belluno, ponte tibetano, suicidio, Zaia

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