A Roma e Bologna il centrosinistra vince la doppia sfida delle primarie. Berlusconi insiste sul partito unico ma per Salvini si deve partire dalla federazione

20 giugno 2021, ore 23:00

I partiti politici protagonisti, questa domenica, dal centrosinistra che candida alla poltrona di sindaco Gualtieri a Roma e Lepore a Bologna e archivia il rischio flop alle primarie, all’appello di Silvio Berlusconi a Matteo Salvini e Giorgia Meloni per il partito unico del centrodestra "indispensabile perchè l'Italia possa ripartire". In tarda serata, poi, l’incontro ad Arcore tra Berlusconi e Salvini

La politica è tornata centrale, nella giornata di domenica, con le primarie del centrosinistra che hanno incoronato i propri candidati sindaci per le amministrative del prossimo ottobre nelle città di Roma, correrà per il Campidoglio Roberto Gualtieri, e Bologna dove ha vinto le primarie Matteo Lepore. Primarie che possono considerarsi riuscite per la grande affluenza, 45mila votanti nella sola capitale tra elettori in presenza e online, a Bologna il numero dei partecipanti è stato superiore a 20mila. In casa del centrodestra, invece, torna in campo Silvio Berlusconi e rilancia la sua proposta di un partito unico entro le elezioni politiche del 2023 "indispensabile perché l'Italia possa ripartire". In serata, poi, riceve ad Arcore il leader della Lega Matteo Salvini.

PRIMARIE VINTE A ROMA DA GUALTIERI E A BOLOGNA DA LEPORE

I risultati delle primarie, quando sono ancora parziali, sono salutati con entusiasmo dal segretario del Pd Enrico Letta in un tweet: “"Bene! La prima scommessa è vinta. Le #primarie a Roma e Bologna sono un successo di popolo e pur in epoca Covid hanno affluenza come preCovid. Il successo di #Lepore e #Gualtieri dimostra che abbiamo avuto ragione a non aver paura a farle perché il popolo di cs è con noi. Avanti!". Il Pd festeggia anche la seconda sfida di giornata, quella dell’affluenza. 45mila votanti a Roma, 20mila a Bologna: la partecipazione tiene e anzi si registra un incremento dei votanti. Nella corsa al Campidoglio Gualtieri sfida Enrico Michetti, candidato del centrodestra, Virginia Raggi, Movimento 5 stelle, Carlo Calenda, Coalizione liberale, Monica Lozzi, REvoluzione Civica, e Paolo Berdini di Rifondazione comunista-PCI.


A Roma e Bologna il centrosinistra vince la doppia sfida delle primarie. Berlusconi insiste sul partito unico ma per Salvini si deve partire dalla federazione

BERLUSCONI TORNA IN CAMPO, PARTITO UNICO ENTRO IL 2023

Cena di lavoro, ad Arcore, tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini a chiudere una giornata in cui l’ex cavaliere è tornato a far sentire la sua voce e ad illustrare la via maestra per il futuro del centrodestra. Partecipando telefonicamente alla Convention organizzata dal partito a Castione della Presolana, nel Bergamasco, infatti, Berlusconi, ha rivolto un appello a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni ribadendo la proposta di costruire "un grande partito Repubblicano" sul modello americano che si candidi a governare il Paese. E ha avvisato: "Sono ancora in campo e intendo rimanerci. Sarò presto con voi anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali di questo autunno". Sull’ipotesi di un partito unico ha già espresso il proprio scetticismo la leader di Fratelli D’Italia. Intanto, in serata, l’incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini ad Arcore è stato definito cordiale. A proposito del futuro del centrodestra, i due leader, a quanto si apprende, hanno convenuto sull'esigenza di una sempre più stretta collaborazione tra Lega e Forza Italia. I due hanno affrontato tra i temi politici quello delle riforme, la situazione del governo Draghi, l’allarme immigrazione. L'obiettivo è rendere ancora più efficace l'azione comune in Parlamento. Passi avanti nella definizione della federazione auspicata da Salvini e, di conseguenza, lungo la strada del partito unitario che Berlusconi immagina in vista del 2023. Il tema delle amministrative sarà affrontato nei prossimi giorni al tavolo nazionale dove ci saranno anche gli altri protagonisti del centrodestra.





Tags: Berlusconi, Gualtieri, Lepore, Letta, Meloni, Pd, Primarie, Salvini

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