Addio a Maurizio Zamparini, presidente "mangia allenatori" ma anche grande scopritore di talenti

01 febbraio 2022, ore 13:00

Aveva 80 anni, a ottobre aveva perso il figlio ventitreenne per una ischemia; da presidente aveva guidato il Venezia e il Palermo, con il quale erra arrivato in Europa. Ha lanciato numerosi talenti: da Dybala a Cavani, da Pastore a Toni

UN COLPO TROPPO DURO

La vita ha iniziato a lasciare Maurizio Zamparini lo scorso mese di ottobre. Quando Armando, 23 anni, il più giovane dei suoi cinque figli, è morto all’improvviso, stroncato da una ischemia. Il ragazzo, dopo la laurea, era appena arrivato a Londra per uno stage presso una grande azienda, è spirato nel sonno, senza mai rispondere ai messaggi di “in bocca al lupo” che il padre gli inviava dall’Italia. Tutto d’un tratto, sulle spalle di Maurizio Zamparini hanno iniziato a pesare gli ottanta anni fin lì splendidamente portati. Nel giro di pochi mesi la situazione è precipitata: una peritonite, poi un problema al colon, un fisico ma soprattutto uno spirito annichilito. Questa mattina presto il decesso a Villa Maria Cecilia di Cotignola, in provincia di Ravenna.


IL PRESIDENTE MANGIA ALLENATORI

Vulcanico. Questo è l’aggettivo che più degli altri è stato accostato a Maurizio Zamparini. Lo identifica, ma non abbastanza. E’ stato anche molto altro. Imprenditore partito dal basso ed arrivato in alto, grande conoscitore di calcio, scopritore di talenti, personaggio ironico e vanitoso; poi anche “mangia-allenatori”, eccola qui un’altra espressione indissolubilmente legata a lui. In effetti ne ha esonerati più di sessanta, ormai era diventato quasi un vezzo, faceva parte del personaggio. Partito dalla provincia di Udine, si era fatto largo nel settore dell’edilizia e soprattutto della grande distribuzione: aveva capito in anticipo la forza dei grandi centri commerciali, creò Mercatone ed Emmezeta ( le sue iniziali) con lo slogan: la qualità ai prezzi più bassi d’Italia. Poi lo sbarco nel mondo del calcio.



Addio a Maurizio Zamparini, presidente "mangia allenatori" ma anche grande scopritore di talenti

GRANDE SCOPRITORE DI TALENTI

Quindici anni al Venezia, che riportò in serie A, con in panchina prima Novellino poi Prandelli, e in campo c’era Recoba. Poi sedici stagioni al Palermo, raccolto ai margini e riportato in Europa: sotto la sua gestione in maglia rosanero si mostrò al mondo un giovane Paulo Dybala. Ma è lungo l’elenco dei campioni passati da Palermo: da Cavani a Pastore, da Miccoli a Toni, da Barzagli a Grosso, eroe al Mondiale 2006. Poi ancora Ilicic e Sirigu. Si narra che durante le partite più importanti del Palermo, Zamparini non riuscisse a gestire la tensione; quindi lasciava il suo posto in tribuna e saliva su un taxi, a bordo del quale girava per la città, ovviamente con la radio spenta, per non avere notizie dallo stadio. In queste ore stanno arrivando numerosi messaggi di cordoglio. Dal mondo del calcio, ma non solo. Non aveva un carattere facile e non sapeva nascondere i suoi difetti, ma chi ha conosciuto Maurizio Zamparini gli ha voluto bene.


Tags: allenatori, calcio, lutto, Zamparini

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