Afghanistan, Draghi giovedì vede Macron a Marsiglia, e in Europa prevale la linea del no ai profughi

31 agosto 2021, ore 20:00

Fare di tutto per aiutare la popolazione afghana. Sì, ma nel proprio Paese e in quelli vicini. Ecco cosa è emerso dal Consiglio straordinario a cui hanno partecipato i ministri degli Interni. Vincono in particolare Austria, Danimarca e Repubblica Ceca

Dal Consiglio Ue degli Affari interni a Bruxelles, e alla presenza del nostro ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, è arrivata la decisione di convocare per settembre un forum sulla tutela di donne e minori. Ma il cuore dell’Europa sembra dire no ai profughi, con Austria, Danimarca e Repubblica Ceca che fanno prevalere la linea in virtù della quale gli afghani vanno aiutati, ma devono restare là, in patria.


Il Consiglio straordinario Ue

Fare di tutto per aiutare la popolazione afghana. Sì, ma nel proprio Paese e in quelli vicini. È questo il pensiero che è emerso dal Consiglio straordinario Ue a cui hanno partecipato i ministri europei degli Interni e degli Esteri. “L’Ue rafforzerà il suo sostegno ai Paesi terzi, in particolare ai Paesi vicini all’Afghanistan e di transito, che ospitano un gran numero di migranti e rifugiati, per rafforzare le loro capacità di fornire protezione, condizioni di accoglienza dignitose e sicure e mezzi di sussistenza sostenibili per i rifugiati e le comunità di accoglienza” affermano i ministri degli Interni dell’Ue nelle conclusioni del Consiglio sulla crisi in Afghanistan. “L’Ue coopererà inoltre con tali Paesi per prevenire l’immigrazione illegale dalla regione, rafforzare la capacità di gestione delle frontiere e prevenire il traffico di migranti e la tratta di esseri umani”. “A tal fine - si legge ancora - i mandati delle agenzie dell’Ue dovrebbero essere pienamente utilizzati”.


Il rischio-terrorismo

“In particolare, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo dovrebbe intensificare le sue operazioni esterne per lo sviluppo delle capacità di asilo”. Inoltre, hanno aggiunto i ministri “nell’ambito degli sforzi globali, si potrebbe fornire sostegno sotto forma di reinsediamento su base volontaria, dando priorità alle persone vulnerabili, come donne e bambini”. La paura è che l’Afghanistan possa diventare un rifugio per i terroristi. “Bisogna evitare che l’Afghanistan diventi un rifugio sicuro per le formazioni terroriste” ha affermato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson.


L’Italia

Da parte sua il premier Mario Draghi sull’Afghanistan ha visto il leader del Partito Democratico Enrico Letta, e giovedì sera cenerà con il presidente francese Emmanuel Macron a Marsiglia. Tutto quando al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in audizione ha affermato la possibile recrudescenza del terrorismo, mentre dal Copasir è arrivato un plauso unanime ai nostri militari, appena tornati da Kabul.
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Tags: afghanistan, Copasir, Draghi, Lamorgese

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