Al via la stagione fiscale, si parte il 16 giugno con l'Imu, lo Stato prevede incassi per quasi 20 miliardi dall’acconto 2022

13 giugno 2022, ore 08:00

Incassi di circa 20 miliardi dall’acconto 2022 dell’Imu. Parte la stagione fiscale, si comincia il 16

Puntuale, con l’arrivo dell’estate, parte la stagione fiscale. Non ci sono i rinvii legati alle difficoltà della pandemia, tra pochi giorni gli italiani dovranno mettere mano al portafogli per pagare le imposte. Si parte dall'Imu, l’Imposta Municipale Propria, il primo acconto dell'Irpef e i contributi pensionistici soprattutto per chi ha la partita Iva.


Il 16 si paga l’Imu

Entro giovedì 16 scadrà il primo appuntamento, si paga il primo acconto sugli immobili diversi dalla prima casa, se questa non è di lusso. Mentre per tutti gli altri casi (seconda casa, prima casa di lusso, per un negozio) occorrerà versare circa la metà dell'importo complessivo annuo. Non sono previsti, in questo caso, versamenti rateali per questa imposta. Resta la possibilità di pagare in ritardo e di fare il cosiddetto “ravvedimento operoso”, che nel caso dell'Imu, prevede una sanzione dello 0,2% per ogni giorno fino al quindicesimo, poi del 3% per il primo mese, quindi del 3,75% per un anno. Secondo stime della Uil,le casse di enti territoriali e Stato incasseranno 19,6 miliardi di euro. Lo scorso anno l'Imu ha fruttato ai Comuni 17,772 miliardi (+824 milioni di euro rispetto al 2020).


Le novità

Da quest'anno dovrà pagare l'Imu sulla prima casa anche il coniuge che vive nella casa di famiglia appartenente all'altro coniuge, anche se le due case sono in due comuni diversi. Sono esentati, a causa delle chiusure imposte dalla pandemia anche quest'anno gli immobili D/3, ovvero quelli destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti non pagheranno l'Imu.


Chi deve pagare

Chi possiede un’abitazione di lusso che rientra nella categoria A/1 deve pagare l’imposta, così come chi possiede una villa (A/8), un Castello o un palazzo storico (categoria A/9). A chi appartiene a queste categorie spetta comunque una detrazione di 200 euro.


L’Iva

Il 6 giugno è anche la data in cui i contribuenti Iva devono versare la quarta rata dell'Iva relativa al 2021, ovvero quella risultante dalla dichiarazione annuale, senza applicazione della maggiorazione a titolo di interesse corrispettivo. Per quanto riguarda i contribuenti Iva mensili, dovrà essere versata l'imposta dovuta per il mese di maggio. Dai dati del Mef (Ministero dell'economia e delle finanze) nel 2021 le entrate erariali da Iva sono state 147,981 miliardi di euro.


Scadenza del 30 giugno

Altee imposte che si pagano entro fine mese sono l'irpef e i contributi previdenziali. La data limite è il 30 giugno. Questa scadenza non riguarda i lavoratori dipendenti ma soprattutto le partite Iva, chi possiede seconde case, chi riscuote affitti, o chi magari prende gli alimenti per una separazione o un divorzio. Anche in questo caso il ritardo nei pagamenti comporta una maggiorazione de dovuto: chi paga con un mese di ritardo deve aggiungere lo 0,4% del dovuto.


Al via la stagione fiscale, si parte il 16 giugno con l'Imu, lo Stato prevede incassi per quasi 20 miliardi dall’acconto 2022
Tags: casa, tasse, Imu

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