All'hub vaccinale con un braccio in silicone per ingannare i medici e ottenere il Green pass, scoperto e denunciato a Biella

03 dicembre 2021, ore 07:56 , agg. alle 10:48

L'uomo, cinquantenne, si è presentato con il braccio finto nel tentativo di non doversi sottoporre alla somministrazione della prima dose. l'infermiera però ha notato la protesi e ha segnalato il caso. "Rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di una gesto gravissimo", ha commentato il governatore del Piemonte Cirio

“Che cosa è il genio? È fantasia, intuizione, precisione e velocità d’esecuzione”. Questa è una delle frasi cult del film capolavoro di Mario Monicelli , Amici Miei, del 1975, che raccontava le avventure di un gruppo di amici toscani tra goliardate, “zingarate” e piccole tragedie personali. Una frase che verrebbe voglia di usare per la vicenda che arriva da Biella e che coinvolge un uomo di 50 anni. Se non fosse che, in questo caso, non si è trattato di uno scherzo, il protagonista non è un buontempone e la trovata, con tutta probabilità, lo porterà di fronte a un giudice.

Il braccio di silicone

Tutto è avvenuto ieri sera in un centro vaccinale locale ad accesso diretto per le prime dosi, dove il signore si è presentato, come se niente fosse, con un braccio finto. Una protesi in silicone del tutto simile a un arto vero che, nei suoi piani, doveva trarre in inganno gli operatori sanitari. Evidentemente non si trattava di una burla, ma di un tentativo di ottenere il Green pass senza l’effettiva somministrazione del vaccino. E le cose devono essere andate anche bene, almeno in una prima fase, visto che l’immunizzando è riuscito ad arrivare di fronte all’infermiera che lo aspettava con la siringa in mano. A quel punto però l’operatrice sanitaria ha notato che qualcosa non andava. Sarà stata forse la consistenza della pelle o magari il colore non proprio naturale. Così ha chiesto di mostrare tutto il braccio, svelando il piano del 50enne. L’uomo non contento avrebbe anche cercato di convincere l’infermiera a chiudere un occhio, forse chiedendo di premiare almeno la “fantasia”. Niente da fare, l’infermiera è stata irremovibile e ha segnalato il caso. Il “Genio” ora va verso una denuncia penale e dovrà probabilmente spiegare le sue ragioni a un giudice.


"Rasenta il ridicolo ma è gravissimo"

“Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la nostra comunità, in termini di vite umane e di costi sociali ed economici – hanno commentanto il presidente del Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Luigi AIcardi - la prontezza e la bravura dell'operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia”. Il Governatore ha voluto anche ringraziare i sanitari impegnati ”ininterrottamente da mesi nella nostra campagna vaccinale senza mai abbassare l'attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93% del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi"


All'hub vaccinale con un braccio in silicone  per ingannare i medici e ottenere il Green pass, scoperto e denunciato a Biella
Tags: Biella, braccio in silicone, covid, vaccino

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