Anche l'occhio vuole la sua parte, da che parte si comincia a guardare una persona o è una questione di punti di vista

22 novembre 2020, ore 18:00 , agg. alle 14:59
di Angelo Baiguini

Il nostro cervello può memorizzare circa 5000 volti nel corso di una vita, reagisce addirittura alle micro espressioni e alla temperatura della pelle di chi vediamo per la prima volta.

Da dove cominciamo a scansionare una persona è soggettivo? La mia scansione è la seguente: viso in generale poi occhi, naso e bocca. Subito dopo, ma qualche volta inconsciamente prima, scarpe e mani. Ovviamente un seno prosperoso distrae un po'. Lo shoes-watching è il mio passatempo preferito nelle sale d'attesa degli aeroporti , ma anche nei viaggi in treno. Io porto praticamente solo snickers e, direte voi, come puoi osservare e criticare le scarpe altrui? Non critico, fantastico sulla personalità di chi spesso, dal mio punto di vista, indossa scarpe a caso. Anni di tradizione calzaturiera italiana buttati al vento. Vale sia per gli uomini, sia per le donne. Essendo leggermente discromico, così mi hanno detto, cioè ho un'alterata percezione di alcuni colori, non mi infilerò nella complessa discussione sugli abbinamenti di colore tra scarpe e abiti, anche se la voglia ce l'avrei. Mi danno sensazioni negative le scarpe sporche, non sporche perché piove, ma sporche perché trascurate, evidentemente non curate, con il tacco rovinato. Mi viene da pensare alla qualità nella cura riservata alle mutande. Torniamo alle scarpe, come quelle troppo alte, troppo grosse, inutilmente trendy segno di un'ostentazione, persino di un "vorrei, ma non mi rendo conto che non posso". Che spesso fa il paio con gli abiti. È vero che sono alto un metro e ottanta e un po' e non mi pongo il problema, ma colleghi maschi: l'alza tacco si vede! Meglio, non si può vedere! Se stessi scrivendo un messaggio col telefono, qui ci vorrebbe una faccina che sorride.


Quanto raccontano di noi le mani e le unghie

Anche osservare le mani e le unghie di chi si incontra può essere un indicatore per farsi un'idea della persona che si ha davanti. Massimo rispetto per le mani e le unghie rovinate di chi fa un lavoro manuale vero, ma se il lavoro manuale più impegnativo che ci è capitato di fare è piantare un chiodino per un quadretto, le mani e le unghie non curate o esageratamente finte, per favore, no! Le unghie finte cosa nascondono? Sono domande epocali, capisco, ma me le pongo.


Per memorizzare un volto pare che il nostro cervello impieghi 13 millisecondi

Ecco da dove nasce l'espressione: colpo di fulmine. Memorizzare e innamorarsi non sono la stessa cosa vero? Vero quanto invece memorizziamo più facilmente un viso che incarni i nostri canoni di bellezza, rispetto ad uno con caratteristiche diverse. Lapalissiano! Qui mi sento politicamente corretto. Aggiungo un " la bellezza sta negli occhi di chi guarda" e siamo a posto.


Foliage, bird-watching e il fuoco

Il foliage è il fenomeno naturale che fa cambiare colore alle foglie in autunno, che passano da verdi a gialle poi arancioni, rosse e in fine marroni, ma è diventato anche la sua osservazione, documentazione fotografica e condivisone sui social. Il bird-watching che prevede l'osservazione in natura degli uccelli e persino il riconoscerne i canti e richiami è un altro passatempo che potrei prendere in considerazione. Nel secolo scorso avevo alcuni amici che lo praticavano, ah no, loro li mangiavano con la polenta. Ma farmi ipnotizzare dal fuoco che scoppietta in un caminetto, nel tepore di una baita di montagna, con fuori due metri di neve sotto un cielo nero stellato, in questo momento è quello che vorrei. Un po' di serenità, per tutti. 
Anche l'occhio vuole la sua parte, da che parte si comincia a guardare una persona o è una questione di punti di vista
Tags: birdwatching, foliage, fuoco, mani, occhi, scarpe, unghie

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