Ancora una vittima del lavoro, un operaio di 22 anni della Guinea Bissau è morto all'Interporto di Bologna

21 ottobre 2021, ore 12:55 , agg. alle 13:36

Il giovane, dipendente di una cooperativa di trasporto, è deceduto dopo esser rimasto schiacciato tra la ribalta di un magazzino e un camion. Sarebbe morto sul colpo

Una vera e propria strage quella sui luoghi di lavoro e il lungo elenco di vittime si allunga ogni giorno. L’ultima all’Interporto di Bologna , il polo logistico che ha sede a Santa Maria in Duno di Bentivoglio. Il fatto è avvenuto intorno all’una della scorsa notte. Un operaio di 22 anni originario della Guinea Bissau è morto. Secondo una prima ricostruzione, stava lavorando in un magazzino del corriere Sda Express Courier nel blocco 13.4, quando è rimasto incastrato tra una ribalta del deposito e un mezzo pesante. Avrebbe riportato gravi lesioni al torace e sarebbe deceduto sul colpo. Il magazzino della Sda, dove è  avvenuto l'incidente, è rimasto chiuso, anche se le operazioni logistiche sono andate avanti in altri depositi del complesso.


Indagini sulle eventuali responsabilità

Sul posto per i rilievi e le indagini sono giunti, oltre ai sanitari del 118, i carabinieri della compagnia di Molinella e il personale della medicina del Lavoro. Dovranno accertare eventuali responsabilità La vittima, a quanto risulta, era un facchino, addetto alla movimentazione interna delle merci ed era dipendente della cooperativa di trasporti Metra. Pare che lavorasse solo da tre giorni. Il direttore generale dell’Interporto di Bologna, Sergio Crespi, si è detto addolorato e rattristato per quanto avvenuto: “dobbiamo capire come è successo”, ha aggiunto, sottolineando la volontà di collaborare con gli investigatori.


Le misure del governo

Quella delle morti bianche è ormai diventata una piaga insopportabile, tanto che nei giorni scorsi il governo ha deciso di intervenire con una serie di misure contenute nel Decreto legge fisco, varato dal consiglio dei ministri. Nel provvedimento si prevede, tra le altre cose, la sospensione dell’attività imprenditoriale delle aziende responsabili di gravi violazioni in tema di sicurezza e salute, con l’impossibilità di contrattare con la Pubblica Amministrazione e il blocco fino a quando non siano pagate pesanti sanzioni e ripristinate le condizioni di regolarità. Il testo stabilisce la possibilità di sospendere l’attività anche nel caso in cui sia accertata la presenza di lavoratori in nero per una percentuale superiore al 10% del totale dei dipendenti. 


Ancora una vittima del lavoro, un operaio di 22 anni della Guinea Bissau è morto all'Interporto di Bologna
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