Andrea Costa a RTL 102.5: "Le mascherine al chiuso? Si può pensare a una raccomandazione. C'è bisogno di un cambio di passo"

27 aprile 2022, ore 10:00

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, questa mattina è stato ospite a RTL 102.5 durante “Non Stop News” con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, questa mattina è stato ospite a RTL 102.5 durante “Non Stop News” e ha parlato dell’andamento dei contagi, dell’obbligo delle mascherine al chiuso, del green pass sul posto di lavoro, delle discoteche, degli stabilimenti balneari e dei casi di epatite di questi ultimi giorni.

A CHE PUNTO SIAMO CON I CONTAGI?

Non c’è dubbio che siamo di fronte ad un innalzamento dei contagi, ma fortunatamente non sta producendo una pressione sui nostri ospedali. Credo che questo sia l’elemento più importante che dobbiamo monitorare ogni giorno”, ha raccontato Costa. “L’obiettivo è quello di arrivare a una convivenza con il virus, credo che sia impossibile ragionare su un contagio zero. Una convivenza che permetta ai nostri ospedali di continuare nell’attività ordinaria, alle nostre attività e al nostro Paese di ripartire”.

LE MASCHERINE AL CHIUSO

Credo che con il primo maggio si apra una nuova fase. Non sarà più richiesto l’utilizzo del Green Pass, il vero elemento di cambiamento, il segno tangibile di una fase nuova. Per quanto riguarda le mascherine al chiuso credo che in questi due anni, da parte dei cittadini, si siano formati una diversa consapevolezza e anche un senso di autoprotezione. Ad esempio: nonostante abbiamo tolto l’obbligo delle mascherine all’aperto da mesi, continuiamo a vedere cittadini in situazioni di piazze affollate che le indossano. Per quanto riguarda le mascherine al chiuso credo ci sia bisogno di un cambio di passo e credo che si possa passare a una raccomandazione, in senso generale, perché la mascherina rappresenta un elemento di protezione. Si continua a mantenere l’obbligo e riservarlo in alcune situazioni: i trasporti pubblici, i cinema, i teatri, i luoghi dove c’è un affollamento maggiore. Lì è ragionevole pensare a una proroga di un mese dell’obbligo dell’utilizzo delle mascherine”, ha detto il sottosegretario alla Salute. “Per tutto il resto si può passare a una raccomandazione. È la mia posizione, mi auguro che si arrivi nei prossimi giorni a questa sintesi. Entro questa settimana verrà presa una decisione su questo tema”.
Il prolungamento dell’obbligo di indossare la mascherina al chiuso in alcune situazioni. “Credo che il ragionamento che si sta facendo è questo: trenta giorni o far coincidere questo prolungamento con la fine dell’anno scolastico”, ha detto Costa. “Ragioniamo per arrivare a un’estate senza restrizioni”.

LE MASCHERINE E IL GREEN PASS A LAVORO

Negli ospedali continua a mantenere l’obbligo di vaccinazione fino a fine anno. Per coloro che non rispettano questo obbligo non ci sarà la possibilità di essere reintegrati sul posto di lavoro, questo è un punto fermo sul quale il Governo è rimasto sulla posizione iniziale”, ha detto il sottosegretario alla Salute. “Per tutto il resto, dal primo maggio il Green Pass non sarà più richiesto”.
Le mascherine sui luoghi di lavoro. “È uno di quei temi sui quali si sta ancora discutendo per arrivare a trovare una sintesi. Per quanto mi riguarda, la mia posizione personale è quella di arrivare a una raccomandazione per tutti i luoghi di lavoro. Credo che sia giunto il momento, dopo due anni di regole e restrizioni, di dare fiducia agli italiani che hanno dimostrato un grande senso di responsabilità”, ha commentato Costa. “Credo diventi difficile e complicato andare a regolamentare l’utilizzo della mascherina sui luoghi di lavoro. Mi auguro che si possa arrivare a una raccomandazione, quindi affidarci a un senso di responsabilità dei cittadini”.

LE DISCOTECHE

Le discoteche fanno parte di quel pacchetto di attività in cui l’obbligo di mascherina al chiuso può restare dal primo maggio? “Sulle discoteche non possiamo essere ipocriti. Dobbiamo essere consapevoli che quando parliamo di discoteche parliamo di luoghi di aggregazione dove si balla, dove pensare all’utilizzo della mascherina credo sia utopistico, dobbiamo essere realisti in questo senso”, ha risposto Andrea Costa. “Nel momento in cui decidiamo di tornare alla normalità perché riteniamo che oggi ci siano le condizioni per questa nuova fase – fase che esiste grazie a quei 52 milioni di cittadini che hanno aderito alla campagna vaccinale – dobbiamo essere consapevoli che all’interno delle discoteche pensare all’obbligo delle mascherine è irreale e utopistico”.

GLI STABILIMENTI BALNEARI

Dopo due anni di regole, di libertà compresse, dobbiamo veicolare messaggi rassicuranti e positivi ai cittadini che in due anni hanno dimostrato un grande senso di responsabilità. Oggi ci sono le condizioni per dire che avremo un’estate senza restrizioni. Credo che non sia corretto vincolare l’oggi per paura del domani”, ha detto il sottosegretario alla Salute. “Dobbiamo continuare ad avere prudenza, a veicolare un messaggio importante e fondamentale per quanto riguarda la vaccinazione. Dobbiamo dire ai cittadini che sono ricompresi e che devono ricevere la quarta dose di prenotarsi, così come dobbiamo dire a chi deve ricevere la dose di richiamo di farlo nonostante siamo di fronte a un rallentamento delle misure restrittive. Questo ci aiuterà anche di fronte a un’eventuale recrudescenza del virus”.

I CASI DI EPATITE DI QUESTI GIORNI

Il tema è all’attenzione del Ministero, non solo del nostro Paese ma anche a livello europeo”, ha detto Costa. “La situazione è monitorata. Dobbiamo fare un appello a tutti i cittadini: segnalare eventuali casi e situazioni. È una fase di studio in continua evoluzione, ad oggi non abbiamo dati certi, confidiamo nei prossimi giorni di avere qualche elemento in più da parte della scienza per poter affrontare questa situazione”.


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Andrea Costa: la decisione sulle mascherine al chiuso
Tags: Andrea Costa, epatite, green pass, mascherine, obbligo

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