Azovstal, sotto le bombe soldati e civili ucraini. Missili ipersonici su Odessa

10 maggio 2022, ore 13:02

Colpito un hotel e un centro commerciale, almeno una vittima. Nella notte un missile russo ha distrutto un antico monastero usato per accogliere i rifugiati

Nelle ultime 24 ore i russi hanno effettuato 34 attacchi aerei intorno allo stabilimento Azovstal di Mariupol dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere e dove ci sono ancora molti feriti e almeno un centinaio di civili. Missili ipersonici Kinzhal hanno colpito un hotel nella zona di Odessa, e un centro commerciale. A Izyum scoperti i corpi di 44 civili sotto le macerie di un edificio di cinque piani. Al Jazeera dedica un servizio alle decine di cadaveri di soldati russi ammassati in un vagone refrigerato di un treno nella regione di Kiev, la Russia si sarebbe rifiutata di riprenderli e l'Ucraina li seppellirà a proprie spese, spiega un comandante dell’esercito ucraino. Altre decine di corpi di militari russi abbandonati sul campo di battaglia e nelle case di Kharkiv. Intanto l'Aiea, l’agenzia internazionale dell’energia atomica, chiede di poter effettuare un’ispezione nella centrale di Zaporizhzhia. La ministra degli Esteri di Berlino, Baerbock, in visita a Bucha dice “queste vittime potremmo essere noi”.

ONU, UCCISI MIGLIAIA DI CIVILI IN PIU' RISPETTO A STIME

Migliaia di civili in più rispetto a quanto era stato stimato in precedenza sono stati uccisi in Ucraina dall'inizio della guerra: "Il grande buco nero è Mariupol, dove è stato difficile accedere completamente e ottenere informazioni pienamente controllate". Lo ha detto il capo della missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel Paese Matilda Bogner in un briefing a Ginevra, citata dalla Bbc. "Il numero di persone uccise è molto più alto della cifra inizialmente data di 3.381", ha affermato, "abbiamo lavorato sulle stime, ma tutto quello che posso dire per ora è che sono migliaia di persone in più rispetto ai numeri che vi abbiamo dato finora".

BAERBOCK, NESSUNO PUO' ELIMINARE DOLORE MADRI E PADRI DI BUCHA

"Nessuno può eliminare il dolore delle madri e dei padri di Bucha". Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, in un breve statement a Bucha, trasmesso dall'emittente tedesca Ntv. Baerbock è in visita ufficiale in Ucraina, in seguito al chiarimento fra il presidente tedesco e il leader ucraino, che ha permesso di superare lo scontro diplomatico dovuto al "disinvito" di Frank-Walter Steinmeier.

Azovstal, sotto le bombe soldati e civili ucraini. Missili ipersonici su Odessa

PAPA, LIBERIAMO IL MONDO DAL DEMONE DELLA GUERRA

Liberiamo "insieme il mondo dall'ombra della solitudine e dal demone della guerra". E' l'ammonimento del Papa nel messaggio per la Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani che si celebrerà il 24 luglio - sul tema "Nella vecchiaia daranno ancora frutti". "Il mondo - scrive Bergoglio- vive un tempo di dura prova, segnato prima dalla tempesta inaspettata e furiosa della pandemia, poi da una guerra che ferisce la pace e lo sviluppo su scala mondiale. Non è casuale che la guerra sia tornata in Europa nel momento in cui la generazione che l'ha vissuta nel secolo scorso sta scomparendo. Di fronte a tutto ciò, abbiamo bisogno di un cambiamento profondo, di una conversione, che smilitarizzi i cuori, permettendo a ciascuno di riconoscere nell'altro un fratello".

Tags: Annalena Baerbock, Bucha, Guerra, Kiev, Mariupol, Odessa, Papa Francesco, Russia, Ucraina

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