Benzina, dai sindacati stop allo sciopero, ma si tratta ancora: l’8 febbraio nuovo tavolo col governo

25 gennaio 2023, ore 18:30

Intanto Fabio Pinelli è il nuovo vice presidente del Csm. Eletto dal Parlamento su indicazione della Lega, l'avvocato padovano ha avuto la meglio, al terzo scrutinio, sul candidato del centrosinistra, il costituzionalista Roberto Romboli: 17 voti a 14

Alla fine Fegica Cisl e Figisc/Anisa, due delle organizzazioni dei benzinai che hanno proclamato l'agitazione, revocano il secondo giorno di sciopero dei gestori dei distributori di carburanti. L'altra sigla promotrice, Faib Confesercenti, aveva già comunicato la fine della serrata - iniziata ieri sera alle 19 - dopo 24 ore. Oggi pomeriggio i sindacati sono stati convocati dal ministro Adolfo Urso al dicastero delle Imprese e del made in Italy. In una nota congiunta Fegica e Figisc sottolineano che la decisione è stata presa "a favore degli automobilisti e non certo per il governo. Pur riconoscendo di aver potuto interloquire in maniera costruttiva con il Ministero che si è speso per diventare interlocutore propositivo, l'incontro ha confermato il persistere di molte criticità". "Anche quest'ultimo ennesimo tentativo - prosegue la nota - di rimediare ad una situazione ormai logora, non è riuscito ad evidenziare alcun elemento di concretezza che possa consentire anche solo di immaginare interventi sui gravissimi problemi del settore e di contenimento strutturale dei prezzi. Le proposte emendative avanzate dal Governo al suo stesso decreto non rimuovono l'intenzione manifesta di individuare i benzinai come i destinatari di adempimenti confusi, controproducenti oltreché chiaramente accusatori".


Il governo

"Appare ormai chiaro - continua le due organizzazioni - che ogni tentativo di consigliare al Governo ragionevolezza e concretezza non può o non vuole essere raccolto. Per questa ragione anche insistere nel proseguire nell'azione di sciopero, utilizzata per ottenere ascolto dal Governo, non ha più alcuna ragione di essere. Tanto più che uno degli obiettivi fondamentali, vale a dire ristabilire la verità dopo le accuse false e scomposte verso una categoria di lavoratori, è stato abbondantemente raggiunto. I cittadini italiani hanno perfettamente capito". "È, quindi, a loro, ai cittadini che i benzinai si rivolgono, non certo al Governo, revocando il secondo giorno di sciopero già proclamato, eliminando ogni possibile ulteriore disagio, a questo punto del tutto inutile. I distributori quindi riapriranno già da questa sera. Il confronto a questo punto si sposta in Parlamento dove i benzinai hanno già avviato una serie di incontri con tutti i gruppi parlamentari perché il testo del decreto cosiddetto trasparenza raccolga in sede di conversione le necessarie modifiche", concludono le associazioni.


Csm

Tutto quando Fabio Pinelli è il nuovo vice presidente del Csm. Eletto dal Parlamento su indicazione della Lega, l'avvocato padovano ha avuto la meglio, al terzo scrutinio, sul candidato del centrosinistra, il costituzionalista Roberto Romboli: Pinelli ha raccolto 17 voti, il suo avversario si è fermato a 14; una sola la scheda bianca. "Con la sua elezione è divenuto il punto di riferimento e di raccordo di tutti i componenti del Consiglio, che devono sentirsi da lei rappresentanti, ascoltati e garantiti nell'esercizio delle loro funzioni", ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiamando all'unità dell'organo di autogoverno dei magistrati. "Al vicepresidente appena eletto - ha aggiunto - i miei auguri. Sono certo che saprà affrontare con senso istituzionale e con spirito collaborativo le funzioni rilevanti a cui è chiamato. Sono certo che il Consiglio, con la sua conduzione, affronterà con obiettività e concretezza anche le questioni più complesse che di volta in volta gli saranno sottoposte". "Desidero ricordare anche qui - ha ribadito il capo dello Stato, che del Csm è il presidente - il ruolo di questo Consiglio, organo di garanzia che la Costituzione colloca a presidio dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura. A lei, signor vicepresidente, spetta il compito di favorire la coesione dell'attività del Consiglio. L'adozione di delibere condivise, ne rende più efficace ed autorevole il percorso".


Pinelli

Per Pinelli, penalista di riferimento e professore a contratto all'università Ca' Foscari di Venezia, hanno votato fin dall'inizio i sette consiglieri togati di Magistratura indipendente, più gli altri 6 laici indicati dal centrodestra. E, secondo calcoli ufficiosi al Csm, avrebbe avuto il sostegno anche del consigliere laico del Terzo Polo, così come di uno dei togati indipendenti. Per Romboli si sono invece espressi 8 consiglieri togati di Area, il laico indicato dai Cinque stelle ed i quattro rappresentanti di Unicost: i consiglieri hanno esaminato "senza pregiudiziali ideologiche i profili dei candidati e, pur apprezzando l'altissima qualità del curriculum di Pinelli", hanno sostenuto i togati della corrente centrista, nelle diverse votazioni, Romboli. Il dato oggettivo è poi che le cinque schede bianche delle prime due votazioni sono state decisive. Per questo il distacco tra Pinelli e Romboli è stato fino alla fine un "testa a testa". Da oggi al Csm si apre ufficialmente una nuova pagina. Del 'caso Palamara' ormai non si fa più cenno negli interventi. "E' passato", si sottolinea. Anche il vicino hotel Champagne, dove si riunivano gli amici degli amici per decidere le nomine ai vertici degli uffici giudiziari, è chiuso da diversi mesi. 

Benzina, dai sindacati stop allo sciopero, ma si tratta ancora: l’8 febbraio nuovo tavolo col governo
Tags: benzinai, Csm, Fotogramma, Urso

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