Gli spettatori dovranno indossare, obbligatoriamente, le mascherine agli eventi sportivi, il via dalla Conferenza delle Regioni

24 settembre 2020, ore 18:00 , agg. alle 18:50

Le Regioni hanno approvato un documento proposto dal Governo che prevede il ritorno del pubblico alle manifestazioni sportive; ribadito l'uso obbligatorio della mascherina e la capienza dovrà essere, al massimo, del 25 % di quella dell'impianto

La proposta: ritorna il pubblico agli eventi sportivi, ma con limitazioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento che era stato elaborato e proposto dal Governo e che prevede il ritorno degli spettatori ad assistere alle manifestazioni sportive dal vivo. Le direttive stabiliscono, però, che saranno obbligatori la misurazione della temperatura all'ingresso e l'uso della mascherina. Non solo, tutti gli spettatori dovranno essere distanziati tra loro e con l'assegnazione di posti a sedere, nel limite massimo del 25 % della capienza dell'impianto. Nelle partite del campionato di serie A di calcio dello scorso week end sono state concesse le prime deroghe, con mille persone, selezionate dagli organizzatori, ospitate sugli spalti per assistere alle gare. 

Contro il Covid mascherina obbligatoria in alcune Regioni

In Campania è scattato da oggi l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto. A conclusione della riunione dell'Unita' di Crisi, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha firmato l'ordinanza che contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza contro l'emergenza Coronavirus. Su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre 2020 e fino al 4 ottobre 2020, "fatta salva l'adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici della regione", viene disposto l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto. "Occorre - ha dichiarato De Luca - ripristinare immediatamente comportamenti responsabili, a maggior ragione con l'apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate e' necessario il massimo rigore". Mascherina necessaria, e controlli rafforzati, anche in Liguria, nella zona di Genova, e in Puglia, nella città di Foggia. In Emilia-Romagna "le regole e i protocolli di sicurezza per le mascherine sono ad oggi quelli che abbiamo validato insieme all'Istituto superiore di sanità e al Ministero quest'estate. La Campania ha numeri diversi sia per  quello che riguarda la diffusione del virus, sia per la capacità di tamponi che mi sembra più circoscritta". Così Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute in Emilia-Romagna, a margine di una videoconferenza sulla riorganizzazione dell'attività sanitaria in regione ha risposto a una domanda sull'ipotesi di tornare all'obbligo di indossare la mascherina, sempre, all'aperto, come annunciato dal governatore campano. "Per quello che ci riguarda - ha sottolineato Donini - la raccomandazione è a osservare le regole che ci sono, cioè  indossare la mascherina qualora non ci sia possibilità di  distanziamento è una regola che vogliamo sottolineare".  "Siamo stabilmente tra le regioni che testano di più, perché ogni giorno abbiamo circa 10mila tamponi e 2mila test  sierologici svolti - ha spiegato Donini - che riescono a individuare tempestivamente, finora, i casi e i focolai in modo da circoscriverli e spegnerli". 

Coronavirus e scuola

Il ministero dell'Istruzione ha reso noto che, al momento, sono state fornite, al settore scuola, oltre 135 milioni di mascherine. Il titolare del dicastero, Lucia Azzolina, in un post su Facebook, ha precisato che l'Italia è l'unico Paese, in Europa, che distribuisce mascherine e gel igienizzante, a tutto il personale scolastico, agli studenti e alle studentesse. Nelle prossime settimane altro materiale verrà messo a disposizione delle scuole.



Gli spettatori dovranno indossare, obbligatoriamente, le mascherine agli eventi sportivi, il via dalla Conferenza delle Regioni
Tags: Campania, mascherine, Vincenzo De Luca

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