Caso Gregoretti, la procura di Catania chiede il non luogo a procedere per Salvini; ha agito d’intesa con il governo

10 aprile 2021, ore 18:00
agg. 12 aprile 2021, ore 14:38

La procura di Catania ha chiesto il non luogo a procedere per Matteo Salvini per il caso dello sbarco dei migranti sulla Gregoretti; l’ex ministro dell’Interno non ha violato norme internazionali ed ha agito d'intesa con il governo

Non luogo a procedere per l'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, nella vicenda dello sbarco dei migranti dalla nave Gregoretti, lo ha detto il Pm Andrea Bonomo a conclusione del suo intervento in aula davanti al Gup Nunzio Sarpietro, durante l’udienza preliminare in nell'aula bunker di Catania. Secondo il Pm, Salvini non ha violato nessuna convenzione internazionale e le sue scelte sono state "condivise dal governo" inoltre ha detto che la sua posizione "non integra gli estremi del reato di sequestro di persona" perché "il fatto non sussiste". Nella richiesta di archiviazione la Procura di Catania aveva scritto che “l'attesa di tre giorni non può considerarsi una illegittima privazione della libertà” visto che le “limitazioni sono proseguite nell'hot spot di Pozzallo” e che “manca un obbligo per lo Stato di uno sbarco immediato”.


Le osservazioni del Pm

Il Pm ha osservato anche che “le direttive politiche erano cambiate” e dal 28 novembre il Viminale aveva espresso la volontà di assegnare il Pos (place of safety ovvero un porto sicuro o luogo sicuro secondo le norme convenzionali internazionali) e di “farlo in tempi brevi”, giustificando così “i tempi amministrativi” per attuare lo sbarco dei migranti “con la volontà del ministro Salvini di ottenere una ridistribuzione in sede europea”. Ma c’è di più, sempre secondo il Pm, sulla nave “sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessità” e “lo sbarco immediato di malati e minorenni”.


La reazione di Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini questa mattina è arrivato a Catania per assistere alla nuova udienza preliminare per il caso Gregoretti. Dopo la richiesta di non luogo a procedere ha detto: ”Torno tranquillo dai miei figli e spero che il 14 maggio si chiuda qua. Quando facevo il ministro, a differenza di altri che non ricordano, erano oneri e onori” aggiungendo che “Se vuoi fare una vita tranquilla fai altro. Se vuoi combattere la mafia, la camorra, la 'ndrangheta, gli spacciatori e gli scafisti sai che corri qualche rischio”. Matteo Salvini ha sottolineato che: "Oggi sentire dire la pubblica accusa che ho rispettato le norme italiane e internazionali, ho salvato vite e fatto il mio mestiere e non commesso alcun reato mi ripaga di mesi e mesi di amarezze. E ribadisco: se gli italiani mi riattribuiranno responsabilità di governo in maniera diretta e competenze su materia di sicurezza e immigrazione rifarò esattamente quello che ho fatto: combattere gli scafisti e costringere l'Europa a dire che esistiamo”.


La decisione del Gup

L'ex ministro dell'Interno è accusato di sequestro di persona per il ritardo nello sbarco dalla nave Gregoretti dei 131 migranti a bordo nel porto di Augusta, in provincia di Siracusa. La vicenda risale al luglio del 2019. La decisione del giudice per l'udienza preliminare è attesa per il prossimo 14 maggio.


Caso Gregoretti, la procura di Catania chiede il non luogo a procedere per Salvini; ha agito d’intesa con il governo
Tags: caso Gregoretti, Lega, Matteo Salvini, Procura di Catania

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