Cesare Cremonini presenta "La ragazza del futuro" su RTL 102.5, "il settimo capitolo della mia vita"

25 febbraio 2022, ore 16:30

Esce oggi il settimo album in studio del cantautore bolognese, ospite questo pomeriggio di RTL 102.5 in "The flight"

Cantando "La nuova stella di Broadway" Cesare Cremonini aveva parlato di "scommessa d'amore". Perché forse da secoli e secoli di scritti sull'amore abbiamo capito che è proprio il rischio il primo passo per trovare un vero sentimento che ci leghi a qualcuno. Una scommessa che oggi Cremonini è disposto a ripetere e - magari non lo sa ancora - a vincere. Esce oggi "La ragazza del futuro", il suo settimo album in studio o meglio "il settimo capitolo della sua vita" come ha confessato su RTL 102.5. Sì perché quando hai la fortuna - e  il talento - di parlare a milioni di persone con la tua musica, con la tua arte, puoi raccontare la tua vita in un modo che forse nessun altro conosce. "Più che con una casa discografica il mio è un contratto con la vita" racconta Cremonini a Paola Di Benedetto, Matteo Campese e Francesco Taranto. "La mia vita appartiene alla musica, e viceversa".


Un album, una voce

"La ragazza del futuro" è un album che va ascoltato dall'inizio alla fine, forse sacrificando l'idea di singolo. Ed è anche l'appuntamento utile a Cesare Cremonini per tirare le fila di questi ultime due pazzi anni. "Ho affrontato le difficoltà che hanno incontrato tutti", ma invece di scrivere chiuso in una stanza come spesso è solito fare, racconta: "Ho lavorato con tantissime persone eppure l'album ha solo la mia voce, non ci sono featuring". Un lavoro portato avanti tra Napoli, Bologna, Reggio Emilia, New York e Los Angeles. "È una sola voce perché penso sia importante rappresentarne una per le persone e anche per un'idea di cantautorato che abbia meno filtri rispetto al mercato ma comunque una certa autorevolezza", di quelle che non ti mancano se sei Cesare Cremonini. "È il mio settimo album e il settimo capitolo della mia vita. In questa fase ogni disco rappresenta una scoperta della mia vita personale, ed è difficile parlare di cose così personali con altri artisti".


L'emozione ancora viva di Sanremo

Riascoltando "Poetica" su RTL 102.5 Cremonini non trattiene un sorriso e anche la voglia di ballare, "Penso a Sanremo" racconta sorridendo. "L'ultima volta che l'ho cantata e ballata ero su quel palco. Mi sono divertito da matti, era la prima volta che vedevo il pubblico da due anni. È un palco che ha un certo peso, forse il più pesante d'Italia". E sull'esibizione è curioso ascoltare la genesi che ha portato alla nascita di un'esibizione "durata quanto l'intervallo del Super bowl", come lui stesso racconta: quattordici minuti e ventitré secondi. "Abbiamo portato noi tutta la scenografia. Amadeus e l'organizzazione ci hanno dato carta bianca. Abbiamo portato un'idea nuova, innovativa, una parentesi di spettacolo dentro lo spettacolo, uno show dentro lo show".


"Io vorrei"

Non è solo un album. "La ragazza del futuro" nasce da un momento particolare "in cui mi sono fatto molte domande sul mio ruolo in periodi come quelli che abbiamo vissuto ultimamente. Non canto per me stesso", racconta Cremonini, "ma cerco di essere una voce. Mi sono chiesto quale presunzione ci fosse nel fare un disco in quel momento chiedendo attenzione". Da quella riflessione è nato il concept di questo album. "Nel mercato di adesso però mi sono sentito stretto" confessa l'artista bolognese. "Ho cercato di fare quindi un volo più ampio. Ho chiamato uno street artist, Giulio Rosk, e abbiamo iniziato a disegnare sulle tele dei palazzi d'Italia i volti dei bambini delle scuole locali, creando laboratori con loro in giro per l'Italia". Tutto questo è molto altro è "La ragazza del futuro", fuori oggi.

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