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05 dicembre 2018

Chanel dice basta alle pelli di coccodrillo, pitone e serpente

L'azienda si aggiunge, così, ad altri importanti marchi di lusso che hanno già rinunciato alle pellicce

Chanel rinuncia alle pelli esotiche. Lo annuncia la stessa maison in una nota diffusa a poche ore dalla sfilata al Met di New York, della collezione Metiers d'Art. "Stiamo rivedendo le nostre catene di approvvigionamento", si legge nella nota, "per garantire che soddisfino le nostre aspettative d'integrità e tracciabilità. In questo contesto sta diventando sempre più difficile procurarsi pelli esotiche che corrispondano ai nostri standard etici. Così abbiamo deciso di modificare il nostro approccio e di non utilizzare più le pelli esotiche nelle nostre creazioni future". Nella nota viene precisato che i pellami a cui la maison rinuncia sono coccodrillo, lucertola, pitone e galuchat. Una svolta etica che inserisce Chanel, massima espressione dello chic femminile d'oltralpe, nella famiglia allargata del lusso etico, assieme a tutti gli stilisti e alle griffe che hanno già detto stop alle pellicce: da Giorgio Armani a Versace, da Burberry a Michael Kors, da Ralph Lauren a Gucci, fino alla pioniera del fur free, Stella McCartney, che ha trasformato la sua borsa in ecopelle circondata da catene metalliche in un modello cult.

Chanel dice basta alle pelli di coccodrillo, pitone e serpente