Clima, entro il 2100 gli alberi saranno più grandi per la CO2

 13 agosto 2019 | Alberi, Clima, CO2, Foresta

Riflettori puntati sulle foreste tropicali di Amazzonia, Congo e Indonesia

Le crescenti emissioni di anidride carbonica in atmosfera potrebbero far diventare gli alberi "extralarge" entro il 2100. Secondo uno studio dell'Università di Stanford e dell'Università di Barcellona, entro la fine del secolo, infatti, le piante dovrebbero continuare ad assorbire circa un quarto della CO2 emessa dall'uomo, aumentando la produzione di biomassa del 12%, una "fonte di energia pulita", grazie all'alleanza con microrganismi e funghi del suolo che producono nutrienti (come azoto e fosforo) necessari per sfruttare il gas serra come fertilizzante. Nelle pagine della ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Climate Change, vengono esaminati i risultati di 138 studi precedenti con l'ausilio di intelligenza artificiale e dati satellitari. "Piantare o recuperare alberi è come mettere i soldi in banca" - commenta il co-autore dello studio Rob Jackson - "la crescita extra dovuta alla CO2 è l'interesse che guadagniamo nel nostro bilancio, per cui dobbiamo sapere quanto sarà alto il tasso di interesse sul nostro investimento in carbonio". Finora, però, "abbiamo assistito al disboscamento indiscriminato di foreste tropicali vergini che rappresentano la più grande riserva di biomassa del Pianeta", aggiunge il coordinatore dello studio Cesar Terrer. "Stiamo perdendo uno strumento cruciale per limitare il riscaldamento globale". I riflettori sono puntati soprattutto sulle foreste tropicali di Amazzonia, Congo e Indonesia, le regioni con il più grande potenziale di immagazzinamento di carbonio derivante dalle emissioni umane.​
Clima, entro il 2100 gli alberi saranno più grandi per la CO2

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