Colpo alla 'ndrangheta, arresti in Emilia-Romagna

 25 giugno 2019 | arresti, emilia, ndrangheta, romagna

La Polizia ha eseguito una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche, storicamente legati ai Grande Aracri

Nuovo colpo alla 'ndrangheta in Emilia Romagna, la Polizia ha eseguito una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche che da tempo operano nella regione e che sono storicamente legate ai Grande Aracri di Cutro. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Bologna su richiesta della Dda. Sono anche in corso un centinaio di perquisizione in tutta Italia nei confronti di soggetti che, pur non essendo destinatari della misura cautelare, sono comunque risultati collegati alla cosca. Tra i sedici arrestati nell'operazione Grimilde della Polizia, coordinata dalla Dda di Bologna, c'è anche il boss Francesco Grande Aracri, oltre ai figli Salvatore e Paolo. Francesco Grande Aracri, già condannato per associazione mafiosa, viveva a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. Il Comune è noto, oltre che per i film su Peppone e don Camillo ispirati dai libri di Guareschi, per essere stato il primo in Emilia-Romagna che venne sciolto, a fine 2107, proprio le infiltrazioni della criminalità organizzata. "Nessuna tregua e nessuna tolleranza per i boss, avanti tutta contro i clan". Lo dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini commentando l'operazione che ha portato all'arresto in Emilia-Romagna di presunti esponenti delle famiglie legate alla cosca Grande Aracri e complimentandosi con la Polizia e gli inquirenti.
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