Commissione europea, Ursula a grande maggioranza

27 novembre 2019, ore 17:00 , agg. alle 20:36

Von der Leyen incassa il via libera e parla di “una nuova Europa”, il M5S è diviso e intanto il ministro Gualtieri difende il Mes

I sì sono stati 461, 157 i contrari, gli astenuti 89: così il via libera del Parlamento europeo alla Commissione targata Ursula von der Leyen. Si tratta di un risultato migliore di quello ottenuto dall'esecutivo guidato da Juncker, che, nel 2014, ebbe 423 voti a favore e 203 contrari. Diviso al voto il M5S: 10 eurodeputati pentastellati hanno appoggiato il nuovo esecutivo comunitario, due hanno votato contro e due si sono astenuti. 'Sono molto lieta, mi sento onorata da questa maggioranza travolgente', ha commentato il nuovo presidente Ursula von der Leyen, la quale ha aggiunto di avere formato "una equipe eccezionale", ha chiesto il sostegno dell'aula per dare "un nuovo inizio all'Europa”, e ha promesso impegno per l’ambiente e di conseguenza per Venezia, definita “questione vitale”. Da parte sua il neo commissario all’economia Paolo Gentiloni ha affermato che la flessibilità non basta, serviranno investimenti: “la mia priorità assoluta è il rilancio della crescita”. Intanto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione al Senato sostiene che “sul Mes le preoccupazioni, venute dalla Lega ma anche dal M5s, sono del tutto infondate”: “che la modifica alle linee di credito precauzionali introdotta dalla riforma del Meccanismo europeo di stabilità rappresenti una terribile innovazione che definisce due categorie di Paesi, o attenti alla stabilità finanziaria dell'Italia, lo trovo comico”.
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