Confturismo, l’incertezza per i vaccini frena la voglia di viaggiare degli italiani; 20 milioni restano a casa

26 marzo 2021, ore 16:20 , agg. alle 18:27

Gli italiani hanno voglia di vacanza, ma le restrizioni dovute alla pandemia e l’incertezza sui vaccini frena la voglia di viaggiare. Sono ben 20 milioni gli italiani che quest’anno rinunciano alle vacanze secondo i dati di Confturismo-Confcommercio

Torna, seppure molto lentamente la voglia di programmare vacanze. Gli italiani confidano nelle vaccinazioni per riprendere a viaggiare, ma al momento l’incertezza sui vaccini frena i progetti di spostamento dei nostri connazionali. Si tratta di 20 milioni di persone, secondo l'Indice di Fiducia dei viaggiatori italiani, calcolato mensilmente da SWG per Confturismo-Confcommercio. Tanti rinunceranno per questa ragione. Mentre altri 5 milioni non programmeranno nulla a causa delle restrizioni causate dalla pandemia.

L'Indice di Fiducia dei viaggiatori italiani, di Confturismo-Confcommercio, a marzo è salito a 53 punti, ma resta sempre nove punti sotto l'ultimo valore misurato, ovvero quello di marzo 2019, prima della crisi dovuta al coronavirus.


La voglia di viaggiare c’è, ma restano le restrizioni

Dai dati diffusi emerge che un intervistato su tre avrebbe pensato a programmare un viaggio o una vacanza tra marzo e maggio, ma che è stato frenato dalle disposizioni che di fatto impediscono gli spostamenti tra le Regioni italiane e quelle verso l’estero. In termini numerici, la rinuncia alla vacanza in questo periodo temporale è di cinque milioni di italiani, pari a quasi 12 milioni di presenze in meno.


Le indecisioni sui vaccini pesano sulla ripresa del turismo

A pesare di più sulla prossima estate sono le attuali indecisioni sul vaccini. Il 75% delle persone intervistate sarebbe disposto a prenotare un viaggio dopo aver ricevuto il vaccino, che tradotto in termini numerici, equivale a quasi 20 milioni di persone.


Il turismo vale il 13% del Pil

“Il piano delle vaccinazioni non è solo un tema di salute, è un elemento essenziale per fare ripartire l'economia del Paese, cominciando dal turismo, che vale il 13% del Pil. Da questo Governo - che tra l'altro ha ricostituito il Ministero del turismo dopo tanti anni - ci attendiamo scelte decise” dice Luca Patane', presidente di Confturismo-Confcommercio che continua ”Bisogna puntare sul nostro settore, non solo con ristori adeguati in rapporto alle enormi perdite accumulate, ma anche vaccinare con priorità i nostri addetti, aderire da subito e con convinzione all'iniziativa dei green pass digitali proposta dall'Europa e realizzare corridoi e destinazioni Covid free comunicandolo ai grandi mercati, come stanno facendo altri paesi” Ma c’è anche altro secondo Patané: "Il Pnrr- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del 12 gennaio scorso, che al turismo dedica risorse per 1,5 miliardi in totale, deve essere rivisto” sottolinea il presidente di Confturismo-Confcommercio “va posto al centro delle linee di intervento previste su digitalizzazione, transizione ecologica, riqualificazione di strutture e competenze, inclusione sociale e mobilità. Su questi temi abbiamo pronte proposte progettuali concrete, redatte da esperti ed europrogettisti, che vogliamo presentare nei prossimi giorni al Ministro Garavaglia”.


Sì a vacanze nelle destinazioni Covid free”

L’ultimo dato che emerge dall'Indice sulla Fiducia dei viaggiatori italiani, di Confturismo-Confcommercio, è quello che riguarda il 62% degli intervistati, favorevole ad andare in vacanza in una destinazione Covid free, o comunque in un luogo dove si possibile effettuare test in partenza e dove gli operatori turistici e la popolazione locale sia vaccinata, insomma, sì ad una vacanza in una bolla per proteggere la salute. Alcuni stati come Grecia, Spagna, Croazia sono già avanti in questo campo e potrebbero sottrarre turisti all’Italia.


Confturismo, l’incertezza per i vaccini frena la voglia di viaggiare degli italiani; 20 milioni restano a casa
Tags: Confturismo, turismo, vacanza, viaggi

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