Contro l'obesità tassa su snack più efficace che su drink

 05 settembre 2019

Farebbe perdere 1,3 kg l'anno contro 283 grammi

Una tassa sugli snack sarebbe più efficace di una sulle bevande gassate nel contrastare l'obesità. Lo afferma uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine e dell'università di Cambridge pubblicato dalla rivista Bmj, secondo cui con un aumento del prezzo del 20% in media si potrebbero perdere 1,3 chili. I ricercatori hanno utilizzato i dati di acquisto di circa 40mila famiglie, combinandole con la misura dell'indice di massa corporea per valutare gli eventuali impatti di una variazione negli acquisti, tenendo conto del fatto che per il gruppo preso in considerazione il 12% dell'energia totale e il 26% degli zuccheri assunti derivavano da biscotti, torte e altri snack (mentre per le bevande le percentuali sono 2% e 11%). Una tassa che aumenti del 20% il prezzo degli snack porterebbe in un anno a introdurre 8900 calorie in meno, e quindi a perdere in media 1,3 chili, mentre una analoga per le bevande porterebbe a un dimagrimento di appena 283 grammi. "Il cambiamento nel Bmi è rilevante rispetto ad altri interventi di salute pubblica - scrivono gli autori nello studio -. L'opzione di tassare gli snack merita di essere presa in considerazione nell'ambito di un approccio integrato contro l'obesità". 
Contro l'obesità tassa su snack più efficace che su drink

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