Coronavirus, il Viminale sceglie la tolleranza zero

17 marzo 2020, ore 17:54

Nell’autocertificazione bisogna dichiarare di non essere in quarantena. Intanto l’Ue dice sì agli aiuti di Stato per chi è in crisi

Cambia il modo di fare l’autocertificazione per poter uscire di casa. Il Viminale ha emanato una direttiva in virtù della quale su una nuova voce prevista sul modulo l’interessato deve autodichiarare di non essere in quarantena, oppure positivo. Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. Così il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare una fotocopia del proprio documento di identità. Insomma, la linea del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese si trasforma in una vera e propria stretta: “E’ la settimana cruciale, restate a casa, le multe sono salate e dure”.

QUARANTENA PER CHI RIENTRA IN ITALIA

Nel frattempo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio annuncia che pure per gli italiani che rientrano dall’estero è prevista la quarantena. Difatti, alla luce delle numerose richieste di rientro in Italia da parte di molti cittadini che si trovano all’estero, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato un decreto assieme al ministro della Salute Roberto Speranza che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno, per le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al Covid-19. Lo ha reso noto il Ministero dei Trasporti in un comunicato. Le disposizioni del decreto sono in vigore fino al 25 marzo. Il decreto, si legge nella nota, riguarda tutte le persone che tornano in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto e che dovranno presentare una dichiarazione nella quale attestino di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, oppure per motivi di salute. È, inoltre, obbligatorio comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso in Italia per avviare la sorveglianza sanitaria. È prescritto, inoltre, per chi va in autoisolamento e accusa sintomi Covid-19 l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati. L’autoisolamento non è prescritto a chi transita o sosta in Italia per comprovate esigenze lavorative, ed è comunque obbligato a uscire dal Paese entro 72 ore dall’ingresso. Tuttavia, per queste persone, è obbligatorio compilare una dichiarazione con la quale si comunica di essere in Italia per la comprovata esigenza lavorativa, e ci si impegna a segnalare, in caso di insorgenza di sintomi Covid-19, tale situazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale e a sottoporsi ad isolamento.

Coronavirus, il Viminale sceglie la tolleranza zero

GLI APPELLI ALL’UNITA’

Tutto mentre è l’anniversario dell’unità d’Italia, le celebrazioni ovviamente non ci sono, ma ci sono nuovi appelli all’unità. Lo lancia il Capo dello Stato Sergio Mattarella, per il quale “è necessario stare uniti in questa fase così complicata e delicata: il clima di difficoltà, incertezza e sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di stringersi attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani”. Lo ripete il premier Giuseppe Conte, il quale in un post su facebook scrive che “gli italiani, con orgoglio e determinazione, sanno sempre rialzarsi. E ripartire. A testa alta. Lo Stato non è solo strutture e istituzioni. Lo Stato siamo noi: 60 milioni di cittadini che lottano insieme, con forza e coraggio, per sconfiggere questo nemico invisibile”.

LA MOSSA DI BRUXELLES

Intanto la Commissione europea ha dato il via libera al nuovo schema per gli aiuti di Stato: in pratica, Bruxelles permette ai singoli Governi sostegni diretti fino a 500mila euro alle aziende in crisi, comprese le compagnie aeree. Non basta. Gli esecutivi hanno la possibilità di dare garanzie per prestiti. Bruxelles chiarisce che "gli aiuti sono indirizzati ai clienti delle banche e non alle banche stesse".


Tags: autocertificazione, coronavirus, quarantena

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