Coronavirus, in Cina somministrato il vaccino a decine di migliaia di persone

20 ottobre 2020, ore 16:50

Sono già 60mila coloro che hanno ricevuto la dose del farmaco, che servirà a debellare il virus

Tutto è iniziato in Cina con il coronavirus che sembra essersi diffuso dal mercato della città di Wuhan. Ora, sempre dalla Cina, arriva la speranza di un vaccino efficace

Gli studi cinesi

In Cina sono ben tredici i vaccini contro il Covid in fase clinica. Quattro di questi sono arrivati alla fase 3, quella finale. Le dosi sono già state somministrate a 60mila persone, che non hanno segnalato effetti collaterali gravi. Lo ha annunciato Tian Baoguo, vicedirettore del ministero della Scienza e della Tecnologia. Il governo cinese sostiene che tutti i vaccini che sono in fase di studio nel Paese siano assolutamente sicuri. 

Il vaccino di Oxford

Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha detto oggi che se le ultime fasi di preparazione del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-AstraZeneca saranno completate nelle prossime settimane, le prime dosi del farmaco saranno disponibili all'inizio di dicembre. Uno dei volontari di questo vaccino è lo psichiatra umbro Antonio Metastasio. Il medico è stato sottoposto nelle scorse ore a una nuova visita di controllo, che ha dato esito positivo. L'uomo, che vive e lavora a Cambridge, ha detto di stare bene e ha lanciato un appello perché si continuino a usare le misure più efficaci al momento, cioè le mascherine e il distanziamento sociale. Lo studio di Oxford si svolge con la formula del doppio cieco e quindi né i volontari né i medici sanno attualmente quali siano le dosi del vaccino sperimentale somministrate e quali quelle di placebo. Il presidente dell'Irbm Pomezia, l'azienda italiana che collabora alla realizzazione del vaccino di Oxford, ha affermato oggi che, se non insorgeranno problemi nella fase 3, entro l'anno potranno arrivare in Italia 2-3 milioni di dosi

Il caso Russia

La Russia ha annunciato già da diverse settimane di aver messo a punto un vaccino ufficiale, chiamato Sputnik V. Il presidente Putin ha detto che il farmaco è stato iniettato anche su sua figlia. Il vicedirettore per il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti, Anatoly Braverman, ha affermato che l'interesse globale per il vaccino russo al momento supera un miliardo e duecentomila dosi. Secondo il funzionario, 200 milioni di dosi saranno destinate all'America Latina, per esempio a Brasile. Messico e Venezuela. Si stanno mettendo a punto accordi anche con Argentina e Perù. Le prime consegne del vaccino potrebbero concretizzarsi a dicembre e raggiungeranno anche India, Corea del Sud e Cina. 

Lo Sputnik V

Il vaccino contro il coronavirus russo Sputnik V, secondo gli esperti, fornirà un'immunità più lunga rispetto ad altri vaccini, grazie a due dosi somministrate e all'uso di un vettore consolidato. Sedicimila persone sono state già vaccinate. Il farmaco è stato registrato in agosto, diventando il primo vaccino al mondo contro il coronavirus. Il presidente Putin, nei giorni scorsi, ha annunciato che le autorità russe hanno approvato un secondo vaccino. Il farmaco è stato sviluppato dal Vectore Institute in Siberia e avrebbe già completato i primi test sull'essere umano il mese scorso. Il presidente Putin ha espresso poi la volontà di cooperare con i partner stranieri e di promuovere il vaccino russo all'estero. 

Coronavirus, in Cina somministrato il vaccino a decine di migliaia di persone




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