Coronavirus, la rete mondiale è sovraccarica, si rischia il crash?

20 marzo 2020, ore 18:33

Si rischia un sovraccarico che potrebbe incidere sullo smart working e sui servizi sanitari, deve ora essere diminuita la velocità di trasmissione, il cosiddetto bitrate, per i servizi in streaming

Il covid-19 ha cambiato il nostro modo di vivere e di passare il tempo: siamo invitati a restare a casa il più possibile. Il lavoro viene svolto da remoto, l’aperitivo con gli amici si prende tramite videochiamata e la nostra cultura cinematografica e televisiva si sta arricchendo sempre di più. Siamo in grado di comunicare con il mondo solamente tramite uno schermo e una connessione internet. Molti sono a casa con la propria famiglia, altri sono rimasti nelle città in cui studiano e lavorano, tutti facciamo sempre più uso del web sia per piacere che per lavoro che per i beni di prima necessità. Stiamo, dunque, rischiando il collasso della rete Internet per sovraccarico. Le piattaforme streaming, in particolare, come Netflix e Youtube, vengono intimate a diminuire la velocità di connessione così come quelle di gaming online. Sono aumentati, inoltre, notevolmente, i dati di chi fa uso della spesa online per limitare le possibilità di contagio.

Coronavirus, la rete mondiale è sovraccarica, si rischia il crash?

Netflix e Youtube diminuiscono la velocità di connessione

La congestione Internet deve essere limitata. Thierry Breton, commissario UE per il mercato interno e l’industria, ha individuato la soluzione nell’abbassamento della qualità video delle piattaforme di contenuti audiovisivi. La preoccupazione è dovuta ai dati preoccupanti di aumento di uso della rete che sono stati registrati da, per esempio, Fastweb, che ha rilevato un aumento del traffico dati che supera il 30% con picchi fino al 50%, e Telecom, che ha registrato un aumento del 75%. Netflix ha deciso di dimostrare la propria solidarietà immediatamente e ha accettato di ridurre la velocità di trasmissione dati: questo dovrebbe portare ad una diminuzione del traffico europeo pari al 25%. Una decisione speculare è stata presa da Youtube per tutti i cittadini dell’Unione Europea: non conosciamo ancora le modalità tramite cui questo cambiamento avverrà, ma si prevede un passaggio ad una definizione standard. Numerose già sui social, come Twitter, le lamentele degli utenti che temono di perdere la qualità video delle proprie serie tv e film preferiti. Netflix ha specificato tramite un tweet che l’abbassamento della velocità non implica automaticamente la diminuzione della qualità video, ma le risposte non si sono fatte attendere come gli utenti pronti a chiedere un abbassamento del prezzo degli abbonamenti

I supermercati: in fila anche online 

Le misure di sicurezza adottate dal Governo hanno scatenato una forte preoccupazione nei cittadini che si sono subito riversati nei supermercati per fare provviste di cibo. Sui siti online vi è stato un forte incremento di ordini per la spesa. La catena Conad ha visto crescere gli ordini da 3mila a 90mila al giorno e la catena Esselunga è stata costretta a porre tempi di consegna molto lunghi sulla città di Milano, da dieci a quindici giorni. Inoltre, Esselunga, pur se in corso di potenziamento del servizio di consegna, vorrebbe permettere di ordinare massimo una volta a settimana per utente al fine di limitare il flusso. 

Tags: bit rate, coronavirus, internet, netflix, sovraccarico, spesa online, youtube

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