Coronavirus, per intrattenere i bambini più piccoli nasce l'iniziativa "Prenota la tua favola al telefono"

05 aprile 2020, ore 10:05
di Chiara Lorenzutti

Il mondo del volontariato si è messo all'opera per stimolare all'ascolto e alla lettura i più piccoli

Nel 1962 Gianni Rodari pubblicava le Favole al telefono. Protagonista del libro era il ragionier Bianchi di Varese. L'uomo, rappresentante di prodotti farmaceutici, stava spesso lontano da casa. Così, per tenere compagnia alla sua bambina, ogni sera alle ventuno le telefonava per leggerle una favola. Una modalità semplice ma allo stesso tempo straordinaria per mantenere le affettuose abitudini e azzerare le distanze. Tutto avveniva attraverso la fantasia e il mondo incantato delle fiabe di Gianni Rodari, che tutti noi certamente ricordiamo con affetto e nostalgia, anche a distanza di decenni.

La lettura al tempo del coronavirus

Ora più che mai abbiamo bisogno di vicinanza, empatia e della piacevole e forse insolita sensazione di poterci fidare gli uni degli altri. Ora più che mai, per i grandi ed i più piccoli, la lettura assume un ruolo fondamentale e straordinario, in un contesto così atipico come quello che stiamo tutti vivendo. La buona notizia è che sono tante, nelle nostre Regioni, le iniziative che attraverso le Associazioni regionali e biblioteche, promuovono sul territorio progetti volti ad evidenziare l'importanza della lettura, al fine di coinvolgere ed appassionare i più piccoli, con il linguaggio fantastico che meglio conoscono e amano: quello delle favole.
Coronavirus, per intrattenere i bambini più piccoli nasce l'iniziativa "Prenota la tua favola al telefono"

Favole al telefono

Nasce così, in Friuli Venezia Giulia, ma non solo, l'idea di istruire una serie di adulti volontari a svolgere una serie di telefonate a bimbi desiderosi di ascoltare una favola, letta appositamente per loro, al telefono, da una voce amica. Una favola al telefono è un bel modo per sentirsi più vicini, per esserci gli uni per gli altri e per celebrare il piacere di raccontare delle storie, in questo momento in cui la noia in casa è un rischio concreto e in cui abbiamo bisogno di evasione e fantasia. Facile anche immaginare l'emozione dei più piccoli che rispondono a queste telefonate, sentendosi improvvisamente più grandi e destinatari esclusivi di un dono recapitato, in pochi minuti, da una voce amica che legge solo per loro. Anche prepararsi ad un momento speciale può aiutare a scandire il tempo dell'attesa in giornate lunghe come queste. Da non sottovalutare, nel momento attuale, la particolare modalità che limita solo all'ascolto il livello di interazione tra i bimbi e chi legge loro la favola. Anche questo, in una quotidianità dominata dalla predominanza dell'immagine sulla parola, è un tratto davvero rivoluzionario di questa iniziativa che sta riscuotendo grande successo e che ci auguriamo possa diventare una piacevole consuetudine non solo in periodi particolari come quello che stiamo vivendo.


La rivincita dell'e-book?
Durante la quarantena, anche per i grandi, risulta più difficile acquistare libri, disponibili, vista la chiusura di tutti i negozi, praticamente solo nei supermercati. Diverse uscite sono anche state rimandate dalle case editrici, proprio per la difficoltà di raggiungere i lettori e di girare l'Italia per le presentazioni. Potrebbe così prendere più piede la diffusione degli e-book, i libri digitali, che non sono mai riusciti a conquistare il cuore dei lettori come il libro cartaceo e che hanno sempre avuto una tiratura limitata, andando a coprire circa il 10% del mercato.

Tags: Coronavirus, Gianni Rodari, Lettura, Libri

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