Covid, Draghi: “Risposta coordinata alle pandemie, sinergie sui dati e sospensione dei brevetti sui vaccini”

21 maggio 2021, ore 19:15

Al Summit sulla Salute la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ricorda come l’obbiettivo sia quello assicurare le dosi a tutti, entro il 2021. “Nessuno è al sicuro finché non lo saremo tutti", è l'appello del primo ministro inglese Boris Johnson

“Si deve vaccinare il mondo rapidamente, e la priorità è vincere la pandemia, per cui l’Italia è favorevole a sospendere i brevetti sui vaccini”. Così il premier Mario Draghi al Summit sulla Salute, con il presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen che ricorda come l’obbiettivo sia quello assicurare le dosi a tutti, entro il 2021. "E' il momento di unirsi per sconfiggere la pandemia e prevenirne di nuove: nessuno è al sicuro finché non lo saremo tutti", è l'appello di Boris Johnson.



La Dichiarazione di Roma

E la dichiarazione finale di Roma, approvata appunto al Global Health Summit, si compone di cinque pagine e sedici principi destinati a cambiare l'approccio dei grandi del mondo nella lotta alla pandemia. Principi che servono ad "un orientamento volontario nell'azione presente e futura per la salute globale". Obiettivi "per migliorare la preparazione nella risposta e nella prevenzione, per una risposta coordinata e resiliente". L'impegno per "sfruttare le sinergie e mettere a frutto le competenze delle organizzazioni e delle piattaforme pertinenti per facilitare la condivisione dei dati, lo sviluppo di capacità gli accordi di licenza e il trasferimento volontario di tecnologia e 'know-how' a condizioni concordate". Con il presidente del Consiglio italiano che aggiunge che la mascherina sarà necessaria per un altro paio di mesi.



I sindacati

Intanto dopo il varo del decreto Sostegni bis ci sono i dubbi dei sindacati. Da parte sua un’indagine di Bankitalia denuncia che oltre il 60% dei nuclei familiari ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese, e i problemi maggiori sono dove il capofamiglia ha un lavoro autonomo. Non basta. Poco meno del 40 per cento degli intervistati riporta che negli ultimi dodici mesi si è verificato che il reddito familiare non fosse sufficiente a coprire le spese.



La telefonata

Intanto un "lungo e cordiale colloquio" quello tra Enrico Letta e Mario Draghi. Questa la formula utilizzata da Palazzo Chigi per segnalare che tra i due non c'è alcuno strappo. A far pensare che i rapporti tra i due fossero tesi erano state le parole del premier - "Non è il momento di prendere soldi, ma di darne" - seguite all'iniziativa lanciata da Letta per una dote a favore dei diciottenni, da finanziare attraverso un prelievo alle successioni più ricche, l'1% del totale. Il Segretario dei Democratici è più che mai convinto di quale sia la via da seguire, tanto che scrive sui suoi canali social: "Ho fatto una proposta sui giovani. E poi, con serietà, ho parlato di come finanziarla. Ma vedo che si continua a parlare solo di patrimoni e successioni. Ne traggo la triste ennesima conferma che non siamo un paese per giovani. E non mollo". Una idea tuttavia che ha sollevato le reazioni contrarie della destra tutta, più Italia Viva, e i dubbi anche di una parte di parlamentari Pd.


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Tags: Draghi, mascherine, sindacati, Summit

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