Covid, modello Boris, entro luglio vaccinati tutti gli adulti in Gran Bretagna; Londra chiede tutto l'Europeo di calcio

21 febbraio 2021, ore 21:00
agg. 23 febbraio 2021, ore 09:58

In Gran Bretagna un terzo della popolazione ha già ricevuto il vaccino e il premier Boris Johnson ha un piano ambizioso: vaccinare tutti gli adulti entro luglio. E Londra propone alla Uefa di ospitare tutto l’europeo di calcio

La Gran Bretagna è l’eccezione europea sul fronte delle vaccinazioni contro il coronavirus e sulla scia del modello israeliano si appresta a vaccinare la maggior parte della popolazione adulta entro la fine di luglio. Il premier Boris Johnson ha annunciato che l'obiettivo del governo britannico è quello di accelerare ulteriormente la somministrazione, almeno della prima dose, a tutti gli over 18 residenti nel Regno Unito entro la fine di luglio.


I dati aggiornati e l’efficacia dei vaccini

Secondo gli ultimi dati sono oltre 18 milioni le dosi di vaccino anti coronavirus iniettate e che corrispondono a circa un terzo degli abitanti adulti del Paese, che include la totalità della platea degli ultrasettantenni e dei residenti delle case di riposo. Un risultato quello ottenuto in Gran Bretagna che fa prevedere una anticipazione in primavera della copertura completa di tutte e 9 le categorie indicate come prioritarie secondo le linee guida britanniche: gli over 50 e i lavoratori esposti come medici, infermieri, addetti alla sanità e i servizi d'emergenza. Secondo alcuni studi l’efficacia dei sieri autorizzati ha avuto un impatto positivo sull’80% delle popolazione vaccinata, ma i numeri sono buoni anche per quanto concerne i rischi di contagio grave e trasmissibilità a terze persone: 99,9%.


La scommessa vinta dal governo

I numeri diffusi rendono giustizia alla scommessa fatta dal governo Tory nei mesi scorsi, con il conforto dei consulenti medico-scientifici d'Oltremanica, come rivendicano sia dal premier Boris Johnson che dal ministro della Salute, Matt Hancock. Numeri che consentono di alzare il livello e provvedere ad un alleggerimento parziale delle restrizioni dopo il terzo lockdown nazionale imposto da quasi due mesi. Domani lo stesso primo ministro illustrerà a britannici la nuova road map. Il ministro della salute Hancock ha evidenziato i dati positivi sull'efficacia dei vaccini utilizzati al momento (Pfizer e AstraZeneca in testa) “sia contro il vecchio ceppo del Covid sia contro la variante cosiddetta del Kent, prima fonte di contagio in questo Paese”.


L’Inghilterra vuole tutto Euro 2020

Grazie agli ottimi risultati del piano vaccinale in corso sommato al netto calo dei casi registrato nelle ultime settimane ha riacceso la speranza di poter riaprire gli stadi e ha convinto le autorità britanniche a farsi avanti per organizzare l'intero campionato europeo 2020. Secondo il Sunday Times, il ministro della cultura, Oliver Dowden, ha sottoposto la proposta alla Uefa. L'Europeo che è stato rinviato la scorsa estate a causa del coronavirus, prevedeva il coinvolgimento di 12 città europee diverse, tra cui Roma (gara inaugurale e altri tre incontri), mentre lo stadio londinese di Wembley, al momento, prevede tre gare della fase a gironi, un ottavo, le due semifinali e la finale. Lo stadio di Glasgow, in Scozia, prevede tre gare della fase a gironi e un ottavo. Al momento la Uefa non commenta. Nei giorni scorsi il Ceo del Bayern Monaco, Karl Heinz Rummenigge, aveva sostenuto che il governo del calcio europeo stava valutando la riorganizzazione del torneo in un'unica nazione.


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Tags: Boris Johnson, coronavirus, Gran Bretagna, Uefa

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