Covid, Rt stabile, a 0,69 in Italia, diminuiscono l'incidenza e i ricoveri, le Regioni italiane verso il bianco

18 giugno 2021, ore 11:30

Tutte le Regioni sono considerate a rischio basso tranne tre: la Basilicata, il Friuli Venezia Giulia e il Molise, considerate a rischio basso; sulle varianti attenzione massima e avanti con i vaccini per contrastarne la diffusione

Dai dati sul monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, emerge una sostanziale stabilità della diffusione del Covid nel nostro Paese, con un quadro complessivo positivo: l’indice Rt è passato da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che, secondo gli esperti della cabina di regia, fa giudicare ancora stabile l'indice di trasmissibilità delle infezioni da Covid in Italia. Continua invece netta la riduzione dell'incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure di contenimento da adottare, che scende ancora a circa 16.7 casi ogni 100 mila abitanti aggiornato a ieri, rispetto a 25 di 7 giorni fa.

Regioni a rischio basso

Tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso, tranne tre: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise, che sono invece classificate a rischio moderato. Tutte hanno comunque un valore dell'Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Da lunedì secondo le anticipazioni circolate in questi giorni, quasi tutta l'Italia dovrebbe passare in fascia bianca.

Nessuna criticità negli ospedali

Nessuna Regione o provincia autonoma ha superato la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 a 504. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (6%). Il numero di persone, ricoverate in queste aree passa da 4.685 a 3.333, emerge ancora dalla bozza del monitoraggio dell’ISS e del Ministero della Salute.

Rischio varianti, avanti con vaccini per combatterlo

Gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico nel report settimanale hanno anche fatto il punto sul rischio varianti: "La circolazione di varianti che possono avere una maggiore trasmissibilità o eludere parzialmente la risposta immunitaria, che ha portato ad un inatteso aumento dei casi in Paesi europei con alta copertura vaccinale, richiede un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi", si legge nel documento. "Il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemici", sottolineano perciò gli esperti.

L’Europa ci vede verdi

Intanto però secondo l’Unione Europea le regioni italiane vengono considerate verdi, a rischio minimo ad eccezione di Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, che restano in giallo. È quanto rileva il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha rettificato la sua mappa sull'incidenza del Covid e il tasso di contagi in Europa pubblicata ieri con riferimento alle raccomandazioni sulle restrizioni di viaggio adottate il 14 giugno dal Consiglio europeo. Nella nuova mappa anche tutte le regioni dell'Europa centro-orientale sono verdi, fatta eccezione per un land tedesco, e Croazia e Slovenia che invece sono in giallo. Si confermano invece in rosso soltanto l'Olanda e alcune zone di Svezia e Spagna.

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