Covid, Speranza conferma la terza dose del vaccino: “Da settembre e a partire dalle persone più fragili”

06 settembre 2021, ore 18:40

Da un lato il ministro della Salute annuncia la firma del Patto di Roma a difesa dell’universalità dei sistemi sanitari nazionali, dall’altro lato si va verso l’estensione dell’obbligo del green pass ai dipendenti pubblici e privati, giovedì la cabina di regia

I partiti continuano a discutere sulla necessità di estendere la diffusione del documento che certifica l'avvenuta vaccinazione. Mentre alla Camera è iniziata la discussione generale sul decreto che contiene misure urgenti per fronteggiare l'emergenza, fra cui appunto il Green pass. Da parte sua il ministro della Salute Roberto Speranza, in occasione del G20 sanitario e della firma del Patto di Roma a difesa dell’universalità dei sistemi nazionali, dichiara così: ‘'La terza dose in Italia ci sarà già da settembre per i pazienti fragili come gli oncologici o i trapiantati. Poi vedremo se proseguire con gli over 80 e residenti Rsa e personale sanitario, che sono le prime categorie che hanno ricevuto il vaccino e da quale si partirà’'.


Le posizioni

Il ministro dello Sviluppo economico intanto prevede che il green pass sarà presto rafforzato, la Lega, con il leader Matteo Salvini, ribadisce la contrarietà a "obblighi, multe e divieti", mentre Giorgia Meloni chiede al governo di impegnarsi "per intensificare il trasporto pubblico e investire nelle cure domiciliari" e critica "il regime di terrore voluto dalla sinistra di governo" che "dopo la misura discriminatoria del green pass, passa alla minaccia di nuove chiusure". Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, apre alla possibilità di rendere la vaccinazione obbligatoria. "Sicuramente nell'immediato vedo un utilizzo sempre più diffuso del Green pass, se dovessimo arrivare però in prospettiva alla necessita di un obbligo vaccinale, lo discuteremo. Non c'è nessuna obiezione", dice l'ex premier conversando con i cronisti a Napoli.


L’affondo

Il Partito democratico non vede alternative al provvedimento e attacca la Lega. "Chi davvero, e in buona fede, si batte perché l'Italia superi definitivamente l'emergenza Covid non può che accogliere positivamente l'utilizzo del Green pass, così come non può che auspicare che la campagna vaccinale proceda speditamente", dice in Aula Andrea Romano. "L'unica politica seria e responsabile è quella che promuove vaccini e uso del green pass", prosegue l'esponente dem che bolla come "intollerabili le manifestazioni di ambiguità e doppio gioco da parte di forze di maggioranza come la Lega". Lega che sul punto resta divisa. Giancarlo Giorgetti conferma che "le condizioni di sicurezza esigono che chi frequenta i luoghi affollati in qualche modo dia garanzie di non contagiare nessuno. il Green pass è una misura che va esattamente in questa direzione. Quindi - sottolinea - ne prevedo un'ulteriore estensione". Salvini, come detto, ribatte sostenendo che "gli Italiani stanno rispondendo con buon senso" e che di conseguenza "non c' è bisogno di minacce". Anche il Movimento 5 stelle, come il Partito democratico, si schiera in favore di un'estensione del 'lasciapassare'. "il freedom pass – così lo ribattezza il deputato Aldo Penna – è lo strumento più idoneo per uscire dal tunnel epidemico e pertanto sarebbe più utile, a riguardo, meno ipocrisia". Sì al greenpass anche da Coraggio Italia che chiede che sia applicato anche nel trasposto pubblico e nelle aziende. "La libertà individuale deve stare insieme alla responsabilità collettiva", spiega il capogruppo a Montecitorio, Marco Marin, "dobbiamo tutelare gli altri per tutelare noi stessi".


La cabina di regia

La strada comunque è ormai segnata, nonostante le divisioni interne alla maggioranza di governo. Il green pass obbligatorio per i dipendenti pubblici e i lavoratori dei settori dove è già previsto per i clienti entrerà in vigore ai primi di ottobre. Dopo la cabina di regia che sarà convocata questa settimana dal presidente del Consiglio Mario Draghi, arriverà l’approvazione del decreto. Ma bisognerà lasciare trascorrere almeno 15 giorni per dare a chi non è vaccinato la possibilità di sottoporsi alla prima dose, condizione indispensabile per ottenere la certificazione verde. Ristoratori, gestori di palestre e piscine, addetti ai trasporti a lunga percorrenza saranno i primi a doversi mettere in regola. Insieme ai dipendenti della pubblica amministrazione. E intanto sarà avviata la procedura per la somministrazione della terza dose alle persone «fragili». Una road map che il governo chiuderà entro il 31 dicembre, quando scadrà lo stato di emergenza.

Covid, Speranza conferma la terza dose del vaccino: “Da settembre e a partire dalle persone più fragili”
Tags: Green pass, Salvini, Speranza, vaccini

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