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26 ottobre 2018

Cucchi, Matteo Salvini, l'errore di uno non infanghi tutti

Il Ministro della Difesa Trenta: ”Chi sbaglia va isolato”, il comandante generale, Nistri: "Gravità indiscutibile, ma non rispecchia la normalità del nostro agire"

Il caso-Cucchi ha monopolizzato anche la cerimonia di questa mattina, a Roma, per i 40 anni del Gis, il Gruppo di Intervento speciale, reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri. Perché sullo sfondo rimane sempre la vicenda di Stefano Cucchi e la recente, clamorosa svolta giudiziaria. Le citazioni non sono dirette, ma il riferimento è evidente e puramente voluto. Il vicepremier Matteo Salvini, ha dichiarato che “l’errore di uno non deve infangare il lavoro di tutti”. Più sfumata la posizione del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, la quale sostiene “che chi sbaglia va isolato”. Il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri, ha dichiarato che “l'Arma si deve ricordare che è nella virtù dei centodiecimila uomini che ogni giorno lavorano per i cittadini che abbiamo tratto, traiamo e trarremo sempre la forza per continuare a servire le istituzioni. Centodiecimila uomini che sono molti ma molti di più dei pochi che possono dimenticare la strada della virtù. La gravità di quanto accaduto è indiscutibile - ha concluso Nistri - ma non rispecchia la normalità del modo di procedere dell’Arma”.

Cucchi, Matteo Salvini, l'errore di uno non infanghi tutti