Dalma Maradona contro tutti per la morte del padre, si infittisce il giallo sull'eredità, da favola, dell'argentino

27 gennaio 2021, ore 21:00 , agg. alle 12:06

La figlia maggiore del Pibe de Oro, su Instagram, ha attaccato chi è stato vicino a Maradona negli ultimi tempi, ancora mistero sulla fortuna lasciata dall'ex fuoriclasse del Napoli

Dalma Maradona, figlia maggiore dell'ex campione argentino, con un post su Instagram, ha attaccato molti di quelli che sono stati vicino a suo padre negli ultimi mesi. Nel mirino, in particolare, il medico di fiducia di Maradona, Leopoldo Luque, accusato di aver falsificato la firma di Maradona su alcuni documenti, sanitari e non solo. "Chi ha presentato il Dottor Luque a mio papà ? E perché ?", ha scritto sul social media Dalma, "l’unica cosa che dirò è che né mia sorella, né io stessa, scenderemo mai a patti con qualsiasi cosa abbia a che fare con Morla (amico e socio di Maradona) e la gente che lo fa dovrà prendersene la responsabilità quando tutto uscirà alla luce del sole ! Poi non li vorrò vedere piangere e dire che non sapevano chi fosse, perché era ben chiaro, uno per uno!”.


Un'eredità dal valore di 500 milioni di dollari

La questione legata all'eredità di Diego Armando Maradona è complessa e articolata quasi come lo stabilire a chi andrà, visti i figli naturali, riconosciuti negli anni e quelli che hanno annunciato ricorso in tribunale per aver attribuita la paternità. Diciamo subito che, per valutare l'esatto ammontare del patrimonio dell'ex Pibe de Oro, ci vorranno mesi e sarà necessario chiedere anche la collaborazione di molti Governi stranieri, come già stato fatto con Venezuela e Bolivia, Paesi dove Maradona possedeva beni immobili, partecipazioni in attività imprenditoriali e azioni di varie società. Comunque, un calcolo approssimativo, stimerebbe la fortuna lasciata dall'argentino vicina ai 500 milioni di dollari, centesimo più, centesimo meno. 


Le casseforti scoperte a Dubai

Il giallo legato a quanto appartenuto a Maradona si è arricchito, in ordine di tempo, di un'altra sorpresa e cioè la scoperta di due casseforti, ancora chiuse e sigillate, che si trovano a Dubai insieme a due automobili di lusso di grossa cilindrata, precisamente una Rolls Royce e una Bmw, dal valore di 350 mila dollari. Una fonte ben informata, vicina ai familiari di Diego, ha affermato che nei due forzieri potrebbe esserci davvero qualsiasi cosa, dai gioielli a denaro contante, da pietre preziose a vari "memorabilia" della sua lunga carriera. 


I tesori di Maradona

Per capire quanto realmente sia indecifrabile la fortuna che l'ex fuoriclasse del Napoli basti pensare che, nella cassaforte della sua casa di Buenos Aires, sono stati trovati un anello da 300 mila dollari che gli venne regalato dal proprietario della squadra di calcio della Dinamo Brest quando assunse la carica di presidente onorario. Ed ancora una preziosa collezione di orologi e tanto denaro contante. Ma non solo, fanno parte dell'asse ereditario, decine di immobili in giro per il mondo, auto di lusso, tra cui un blindato in edizione limitata, cimeli di ogni tipo e soldi in diversi conti bancari, quelli scoperti, fino ad ora, sono stati individuati a Dubai, in Argentina e in Messico. Le spese mensili in casa Maradona arrivavano a 95 mila euro, senza contare i regali e le donazioni a parenti, amici e presunti tali. 


Transazioni sospette

Nelle ultime settimane gli inquirenti argentini stanno passando all'esame flussi di denaro definiti "sospetti". Nel mirino, in particolare, significativi trasferimenti di soldi dai conti correnti di Maradona a Matias Morla, avvocato e socio dell'argentino, contro cui si è scagliata la figlia maggiore di Diego, Dalma. Poi giri di denaro "strani" su alcune carte di credito intestate all'ex campione, spese e pagamenti dell'ex fidanzata, Rocio Oliva, nei giorni successivi alla morte di Maradona.

Dalma Maradona contro tutti per la morte del padre, si infittisce il giallo sull'eredità, da favola, dell'argentino
Tags: Argentina, casseforti, Dalma, denaro, gioielli, Leopoldo Luque, Maradona, Matias Morla

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