Decreto liquidità, Vito Crimi spiega le misure del governo per aiutare le piccole e medie imprese in crisi per il coronavirus

06 aprile 2020, ore 11:54

Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha annunciato, tra le misure, l’erogazione di credito fino a 25.000 euro, totalmente garantito dallo Stato, esami semplificati se si tornerà a scuola il 18 maggio

La giornata di ieri, domenica 5 aprile, è stata caratterizzata da un lavoro molto intenso e da trattative politiche per la messa a punto del ‘decreto liquidità’. Il senatore Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 Stelle, ha spiegato a RTL 102.5 che, nel pieno dell'emergenza coronavirus, le forze politiche stanno dimostrando unità negli intenti, poiché tutti convergono sull'idea di restituire liquidità a imprese e famiglie. 

Liquidità alle imprese, credito fino a 25.000 euro garantito dallo Stato

Vito Crimi ha sottolineato come ci sia unità nazionale nelle intenzioni; la priorità è poter ridare liquidità ai cittadini, attraverso modalità eterogenee, che vanno dal credito all’erogazione diretta. Tutte le forze politiche sono concordi, con proposte di sistemi più o meno complessi, utilizzando uno strumento piuttosto che un altro, ma sempre con il medesimo scopo.
“È stata una lunga domenica e anche una lunga notte, in particolare per i colleghi che si stanno occupando di queste norme” ha detto Crimi, aggiungendo che il punto fermo è consentire alle piccole e medie imprese un’erogazione di credito, fino all’importo di 25.000 euro, totalmente garantita dallo Stato. La cifra dovrà essere erogata direttamente, su richiesta, senza la valutazione da parte della banca, se non sulla necessità di avere liquidità.
Inoltre, scaglionato fino all’importo di 800.000 euro e per aziende con più di 500 dipendenti, garanzia dello Stato al 100% previa valutazione. Infine Vito Crimi ha parlato di finanziamento fino a cinque milioni di euro, con valutazioni più complesse e garanzia dello Stato al 90%. 

Crimi: “Le risorse sono limitate, servirà scostamento di bilancio”

 Questa gradualità di interventi, volta a fornire immediata liquidità, va ad aggiungersi a una serie di indennizzi, previsti tra una decina di giorni, quando il governo prevederà lo scostamento di bilancio. “Dobbiamo spiegare che, per poter fare delle misure, servono le coperture economiche. Oggi recuperiamo da spese che non si faranno o che vengono accantonate, a breve dovremo stanziare nuovi fondi con nuovo debito pubblico”, ha aggiunto il capo politico del Movimento.
Le risorse da poter stanziare sono limitate al momento, ma Vito Crimi non esclude che con lo scostamento di bilancio gli stanziamenti potranno essere aumentati o erogati con modalità diverse.
Lo strumento che verrà utilizzato per le garanzie finanziarie è quello di Sace. “Si sta cercando di capire in che modo renderlo più adatto a questo nuovo strumento", ha spiegato Crimi. Per quanto riguarda la percentuale del fatturato che le aziende potranno chiedere, il senatore ha parlato della quota del 25-30%.  


Decreto liquidità, Vito Crimi spiega le misure del governo per aiutare le piccole e medie imprese in crisi per il coronavirus

Esami semplificati in caso di rientro a scuola il 18 maggio

  Il capo politico dei 5 Stelle è intervenuto anche sulla questione scuola. “Ritengo che gli esami vadano fatti, bisognerà trovare un modo per farli in modalità semplificata, legato anche alla possibilità o meno di far ritornare gli studenti a scuola”. Se tutti i cittadini e tutte le imprese avranno seguito con serietà le misure restrittive, ha aggiunto Crimi, il governo si augura di poter riaprire le scuole il 18 maggio. In quel caso, anche in modalità semplificata, gli esami si potranno svolgere. L’unica cosa certa è l’ammissione per tutti, anche se Crimi ricorda che la percentuale di ammessi generalmente si attesta al 96%, dunque non si tratta di una rivoluzione. 

  Unione Europea, rischio va diviso in modo paritario per tutti 

Infine, un commento sull’Europa. Per Crimi, ragionando con lo spirito di Stati autonomi, si perde il senso di comunità che dovrebbe permeare l’Unione Europea. “Non ci sono soluzioni se non una divisione paritaria dei rischi per tutti gli Stati. Nessuno dice che il nostro debito vada spalmato sugli altri, lo abbiamo e lo possiamo gestire”, ha dichiarato Crimi. Il senatore ha specificato che è sul nuovo debito, nato per fronteggiare l’emergenza coronavirus, che servirà la responsabilità di tutti gli Stati. 


Tags: coronavirus, crimi, liquidità, vito crimi

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