Decreto semplificazioni, Matteo Salvini, i dati del Pil richiedono coraggio, sblocco dei cantieri è solo una piccola parte

08 luglio 2020, ore 10:27

Il leader della Lega Salvini ha proposto inoltre una pace fiscale totale, ha commentato la posizione di Berlusconi riguardo al Mes e i temi del turismo e della scuola

Il leader della Lega, Matteo Salvini è intervenuto su RTL 102.5, partendo da un commento sullo sblocco dei cantieri previsto dal Decreto semplificazioni. “Ieri sono andato fisicamente a visitare il ponte di Albiano Magra, crollato mesi fa tra Liguria e Toscana, ora finalmente dovrebbe essere nelle opere che il Governo vuole sbloccare”. Salvini ha raccontato di affrontare la politica con passione, incontrando imprenditori, avvocati, docenti universitari e commercianti. “La passione coinvolge, lascio che la sinistra continui a darmi dell’omofobo, razzista e fascista e mi occupo di risolvere i problemi”, ha aggiunto.

“Occorre pace fiscale totale”

Il leader della Lega ha voluto ricordare come i dati riguardo al Pil richiedano coraggio; lo sblocca cantieri di ieri è soltanto una piccola parte del tutto, occorrerebbe azzerare il codice degli appalti per cinque anni per dare ossigeno ai sindaci e alle imprese, secondo il leader della Lega. A livello fiscale, “occorre non solo un taglio delle tasse, ma anche un azzeramento dei debiti del passato, una pace fiscale totale per quanto riguardano i debiti passati”. Ci sono 8 milioni di cartelle esattoriali pronte all’invio dall’Agenzia delle entrate, ha spiegato, che rischiano di essere una mazzata decisiva per le imprese e le famiglie. “Lo Stato dovrebbe chiedere il 20% di quella somma, anche perché l’80% delle cartelle esattoriali sono tra i 1.000 e i 10.000 euro massimo. Non stiamo parlando di chi ha milioni di euro sulle spalle, quelli per me possono anche andare in galera”. Si tratta invece di alcune migliaia di euro che stanno rovinando le persone, ha ribadito Salvini, dunque a suo avviso lo Stato dovrebbe chiederne solamente il 20% per consentire di ripartire.

Decreto semplificazioni, Matteo Salvini, i dati del Pil richiedono coraggio, sblocco dei cantieri è solo una piccola parte

L’Unione Europea e il Mes

Matteo Salvini ha sottolineato come, dall’Unione Europea, siano arrivati solamente impegni per i prossimi anni. “Chi si fida non conosce il tessuto sociale e imprenditoriale del Paese; i commercianti chiedono un aiuto adesso, il 20 luglio ci sono scadenze fiscali. Non ci serve che l’Europa ci aiuti l’anno prossimo”, ha aggiunto. Il leader della Lega ha commentato le posizioni di Silvio Berlusconi, lontane dalle sue per quanto riguarda l’Europa e il Mes. Per Salvini non è interessante in questo momento l’equilibrio politico, ma quello del Paese. “Se Berlusconi aspetta l’intervento dell’Europa l’anno prossimo, secondo me pecca di fiducia perché i problemi in Italia ci sono adesso”.

I temi del turismo e della scuola

Per quanto riguarda il tema del turismo, Matteo Salvini ha sottolineato che la Francia ha investito 18 miliardi di euro, mentre l’Italia si è fermata a 3. “Il bonus vacanze è una boiata pazzesca, citando Fantozzi, perché se deve essere anticipato dagli albergatori, che sono già in difficoltà, avrà successo zero”. Su questo occorre copiare gli altri Paesi europei, ha detto il leader della Lega, ad esempio investendo a fondo perduto.
Allo stesso modo per quanto riguarda la scuola, secondo Salvini il ministro Azzolina non si è dimostrato all’altezza. “Siamo all’8 luglio, i genitori, gli insegnanti e gli alunni non sanno quando riaprono le scuole, quanti bimbi per classe e quanto durano le ore”. Sulla scuola occorrerebbe copiare ciò che sta accadendo in Francia, Svizzera, Austria e altri Paesi europei: riaprire in sicurezza, con 10-15 bambini per classe, senza intervenire con banchi divisi o plexiglas. In conclusione, Salvini ha ricordato che esiste un piano da 2 miliardi e 100 milioni di euro, stilato dalle province italiane, per sistemare 1700 scuole.

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