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12 novembre 2018

Dieta mediterranea, sana ma grande assente a tavola

Chef e operatori dell'agroalimentare lanciano l'allarme per la difficoltà di recuperare ingredienti della dieta diventata patrimonio dell'Unesco

Fatica ad arrivare sulle tavole delle grandi città il menù della dieta mediterranea. A lanciare il grido di allarme sulla difficoltà di recuperare ingredienti della dieta diventata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità Unesco sono chef e operatori dell'agroalimentare. Tra i primi a denunciare una logistica problematica la chef stellata Cristina Bowerman, che gestisce diverse attività ristorative nella Capitale. "Il problema - afferma - non è tanto il costo di proporre un menù con prodotti dell'autentica dieta mediterranea, quanto quello della reperibilità e della logistica. Il modello da seguire - sostiene - deve essere quello dello chef di campagna che ha più facilità a recuperare gli ingredienti avendoli praticamente sul posto". 

Dieta mediterranea, sana ma grande assente a tavola

Sotto il profilo nutrizionale, invece, Giuseppe Scapagnini, biochimico clinico Università degli studi del Molise e direttore del comitato promotore di Roma ExpoSalus, sottolinea che il messaggio di dieta mediterranea "è stato svuotato di contenuti, legando il concetto soprattutto al marketing, trascurandone i valori nutrizionali e dimenticando di evidenziarli nelle etichette dei prodotti alimentari". Mentre, per quanto riguarda biodiversità e valorizzazione dei prodotti mediterranei Francesca Rocchi di Slow Food segnala la nascita di un presidio di territorio esclusivamente dedicato all'olio extravergine e dedicato solo a uliveti secolari e a olivicoltori che non usano fertilizzanti sintetici o diserbanti.