Dipinti e foto si animano come in Harry Potter

 13 giugno 2019

Le opere d’arte diventano “vive” grazie ad un nuovo algoritmo

È un nuovo programma quello utilizzato dall’Università di Washington per animare immagini e dipinti famosi: si chiama “Photo Wake Up” e verrà presentato alla Conferenza di visione artificiale e riconoscimento delle forme che si terrà a Long Beach, California dal 16 al 20 giugno. Il programma funziona grazie ai visori di realtà aumentata che permettono di vedere le figure uscire dalla cornice. Il programma riesce a creare una maschera uguale al personaggio utilizzando i contorni per poi abbinarci un modello 3D e colorarlo, riuscendo anche a ricostruire in modo creativo la parte posteriore, non visibile nelle opere. Dopo aver unito le due immagini, il modello inizierà a camminare, correre, saltare e venire al nostro fianco mentre il programma crea uno sfondo così da non lasciarlo bianco. Grazie ai visori, quindi, un quadro come la Gioconda può uscire dal dipinto e avvicinarsi allo spettatore, compiendo movimenti umani. Tutto ciò ricorda i quadri presenti nei film di Harry Potter, dove i protagonisti potevano intrattenere conversazioni con i personaggi dei quadri. L’algoritmo però non potrà essere usato solo nei musei e nelle mostre: secondo i creatori servirà anche ad animare avatar personalizzati nei videogiochi.
Dipinti e foto si animano come in Harry Potter

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