Draghi prepara il discorso per la fiducia, attesa per le nomine di viceministri e sottosegretari

15 febbraio 2021, ore 22:00 , agg. alle 09:22

Venerdì il primo impegno internazionale per il nuovo presidente del Consiglio insieme agli altri leader del G7

Dopo il giuramento e il passaggio di consegne mancano ancora pochi passi al nuovo governo Draghi per completare l'insediamento. Il premier lavora infatti al discorso programmatico da presentare ai due rami del Parlamento in settimana. La discussione per il voto di fiducia è in programma mercoledì al Senato e giovedì alla Camera dei deputati, dove è attesa una delle maggioranze più ampie della storia della Repubblica. Tra i temi attesi sicuramente l'efficientamento e il completamento della campagna vaccinale, come anticipato dallo stesso Draghi dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il conferimento dell'incarico di governo. E poi ancora il piano di spesa dei fondi del Next generation EU, i ristori per le categorie in difficoltà, la transizione ecologica e le principali riforme strutturali necessarie al Paese, tra cui quella della giustizia civile, del fisco e della pubblica amministrazione.


La partita dei sottosegretari

Grande attesa per la nomina di viceministri e sottosegretari, i cui nomi sono attesi una volta ottenuta la fiducia. Continua la polemica per la scarsa rappresentanza femminile e territoriale all'interno dell'esecutivo. A fronte di una percentuale di donne in Consiglio dei ministri pari al 33%, nel Partito democratico e non solo ci si aspetta una maggiore rappresentanza femminile, come anche una maggior presenza di membri del governo appartenenti al sud Italia. Uno degli interrogativi da sciogliere sarà anche il numero totale di nomine: a fronte di sessantaquattro membri del governo Conte II, sono già ventiquattro i posti assegnati tra ministri, premier e sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Draghi prepara il discorso per la fiducia, attesa per le nomine di viceministri e sottosegretari

I primi impegni internazionali

L'esordio sulla scena internazionale di Mario Draghi sarà il prossimo venerdì; il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha convocato infatti un vertice informale dei leader del G7. Sul tavolo di discussione dei grandi del mondo diversi temi legati al contrasto alla pandemia da Covid-19, tra cui una più efficace ed equa distribuzione dei vaccini a livello globale. Occasione questa per il debutto internazionale anche di Joe Biden come presidente degli Stati Uniti. La prossima settimana è in programma anche il vertice affari generali dell'Unione europea, il possibile primo impegno di Mario Draghi a Bruxelles, avendo assunto ad interim la delega agli affari europei dal momento della non riconferma del relativo ministero senza portafoglio che nel Conte II era guidato da Enzo Amendola. Il primo impegno fuori dai confini nazionali per il governo è arrivato però già nella giornata di oggi. Il ministro dell'economia e delle finanze Daniele Franco ha infatti partecipato al vertice dell'Eurogruppo, a margine del quale il nuovo premier ha incassato l'endorsement, dopo quello dei leader mondiali, anche del ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz: "È un vero europeista, ottima notizia la formazione del suo governo".

Tags: Draghi, Governo, Mario Draghi

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