È la pasta il piatto dell'anno Covid, record storico di esportazioni durante la pandemia, boom negli Usa

14 marzo 2021, ore 21:00 , agg. alle 10:12

In Italia, gli acquisti sono cresciuti del 10%; in un anno, mediamente, abbiamo consumato 23,5 chilogrammi di pasta a testa

La pasta è il simbolo culinario dell'anno del Covid, non solo in Italia. Secondo la Coldiretti, che ha elaborato dati Istat, mai prima del 2020 era stata consumata così tanta pasta Made in Italy sulle tavole mondiali. Per le esportazioni è stato un anno record: più 16%, per un valore di oltre 3,1 miliardi di euro. Dati in controtendenza con l'andamento generale dell'export per il nostro Paese.


La pasta nel mondo

I maggiori consumatori mondiali di pasta italiana fuori dai confini nazionali sono diventati gli Stati Uniti. L'anno scorso, l'aumento è stato del 40%, un vero e proprio record. Sorpassate Francia e Germania, dove la crescita è stata rispettivamente del 4,3% e del 16%. Bene anche la Gran Bretagna: nonostante la Brexit, il consumo di pasta italiana nel 2020 ha registrato un balzo del 19%. Dati rilevanti arrivano anche dagli altri continenti: in Australia, per esempio, l'aumento è stato del 39%, in Cina del 23%, in Giappone del 19%.


I consumi in Italia

Nel 2020, la pasta è stato il piatto più consumato anche sulle tavole degli italiani. Secondo i dati forniti dalla Coldiretti, al supermercato ne abbiamo acquistato il 10% in più con punte del 29% per la pasta prodotta solo con grano italiano. In media, l'anno scorso, abbiamo mangiato 23,5 chilogrammi di pasta a testa. Nella classifica internazionale dei consumi siamo saldamente primi, davanti alla Tunisia, che ci segue con 17 chilogrammi a testa e al Venezuela, terzo con 12 chilogrammi per persona.


Boom per la pasta fatta in casa

Complice il lockdown e il tanto tempo trascorso fra le mura domestiche, molti italiani si sono messi ai fornelli per scaricare l'ansia da pandemia o per sperimentare nuove ricette. Lo testimoniano i milioni di video che hanno invaso i social nei mesi scorsi e che hanno visto anche i vip più impensabili indossare il grembiule. Impastare è stata una delle attività più diffuse nelle cucine italiane. Pane, focacce, dolci e, naturalmente, anche pasta fresca. Lo dimostrano i consumi di farina, più 38%, e uova, più 14,5%. In molte cucine italiane, inoltre, è comparsa l'impastatrice che, nel 2020, è addirittura entrata nel paniere dell'Istat. Per chi volesse provare a fare la pasta fresca, oppure cercasse uno spunto per il prossimo pranzo, non serve altro che andare sul web a caccia della ricetta più sfiziosa.

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Tags: Coldiretti, pasta

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