Effetti speciali da Oscar per aiutare bambini autistici e con disagi motori

 05 ottobre 2019

In un videogioco a realtà aumentata la rivoluzione terapeutica

Dall'Oscar per il Gladiatore alla cura dei bambini con autismo e problemi motori il passo sembra impossibile. Invece sei anni fa, dopo 30 anni passati negli studios di Hollywood, la vita reale si è presentata nelle sembianze di una neonata di nome Giuliana e per John Attard, mago degli effetti digitali, è arrivato il momento di cambiare. La nascita della figlia, che porta il nome della nonna napoletana, è stata un'illuminazione: gli è venuto naturale pensare che il suo lavoro avesse bisogno di un'evoluzione, il desiderio di fare qualcosa per i bambini che soffrono. Attard ha portato il suo videogioco-terapeutico al Convegno Shaping the future of Pediatrics, organizzato dall'Ospedale Bambino Gesù di Roma. "Aiutare i piccoli con autismo è stato il mio primo interesse, ma davvero non avevo nessun canale per arrivare a loro. Da lì l'idea di utilizzare le mie competenze per creare qualcosa che consentisse loro di fare giochi sociali", racconta Attard. A quel punto ha creato una società con l'idea di realizzare un videogioco che aiutasse i bambini con autismo a sviluppare rapporti con l'ambiente e i coetanei: "Quando abbiamo finalmente capito come agire, abbiamo creato gli effetti visivi giusti, i movimenti giusti. Oggi il videogioco disegnato da Playing Forward e il Los Angeles Children's Hospital è disponibile gratuitamente per chiunque ne abbia bisogno". Adesso i video sono diventati quattro. I medici del Los Angeles Children's Hospital si collegano al gioco e lo manipolano a seconda delle esigenze del singolo bambino che hanno in cura. Le animazioni visive vengono utilizzate anche per la terapia di bambini con problemi motori dovuti a patologie oncologiche, chemioterapia, interventi, emorragie cerebrali. 
Effetti speciali da Oscar per aiutare bambini autistici e con disagi motori

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