Esecutivo, in Cdm piano di risparmio soft sull’energia: giù i riscaldamenti, la scuola non si tocca

01 settembre 2022, ore 18:51

Intanto Palazzo Chigi chiede ai ministri 'uno sforzo straordinario' per raggiungere entro ottobre venti obiettivi del Pnrr, anticipando così i tempi concordati con l'Unione Europea. Il nuovo cronoprogramma è stato illustrato dal sottosegretario Garofoli

Un passo alla volta, adagio. Pronti ad accelerare sì, ma solo se la situazione dovesse precipitare. Per ora l'Italia non segue altri Paesi europei alle prese con l'emergenza gas. Se in Francia e Germania si spengono prima le vetrine dei negozi, se Parigi ha già messo in conto il razionamento per le imprese, Roma parte con cautela. Non si spegneranno prima le vetrine, né tantomeno si ragiona sull'ipotesi di mandare i dipendenti pubblici in smart working, rumors circolati nei giorni scorsi.


La misura

L'unica misura immediata, che arriverà con un decreto ministeriale che verrà firmato a giorni, è spegnere i termosifoni un'ora prima nelle abitazioni private e negli uffici pubblici, abbassandoli di un grado per portarli da 20 a 19. Ma si pensa fino a due ore in meno e fino a due gradi in meno rispetto agli anni passati, nelle aree d'Italia in cui il clima è più clemente. Questo, stando all'informativa del responsabile della Transizione ecologica Roberto cingolani oggi in Consiglio dei ministri, l'unico intervento immediato. Oltre al decreto che arriverà la settimana prossima, con sostegni per famiglie e imprese e che sarà "importante", assicura uno dei ministri coinvolti nel dossier.


Gli spot

Arriveranno degli spot, nelle tv e nelle radio, dove si tenterà di sensibilizzare gli italiani sull'importanza del risparmio energetico, su quanto possa fare la differenza -in termini di metri cubi di gas risparmiato- non fare docce infinite o dimenticare la luce accesa. Su quanto si possa sforbiciare la bolletta con dei piccoli accorgimenti, come spegnere la tv anziché lasciarla in stand-by od acquistare lampadine alogene. E quando, nel corso della riunione, qualcuno chiede chiarimenti sulle scuole -perché l'ipotesi accarezzata dai dirigenti scolastici di tornare alla Dad o di ridurre la settimana in aula per favorire il risparmio energetico è stata cavalcata in campagna elettorale- la presa di posizione del governo è netta: non se ne parla. "Non scherziamo", sbotta cingolani; "le scuole non si toccano, i ragazzi hanno già pagato sulla loro pelle la pandemia...”, il ragionamento che alcune fonti presenti alla riunione attribuiscono al premier Mario Draghi,


Il Pnrr

Intanto Palazzo Chigi chiede ai ministri 'uno sforzo straordinario' per raggiungere entro ottobre 20 obiettivi del Pnrr, anticipando così i tempi concordati con l'Europa. Il nuovo cronoprogramma assegnato alle amministrazioni per attuare il piano è stato illustrato in Cdm dal sottosegretario Garofoli. Ad oggi sono stati conseguiti 9 obiettivi e traguardi del Pnrr. L'obiettivo è ora di realizzare nei prossimi due mesi oltre il 50% dei traguardi in scadenza a fine anno: 11 obiettivi a settembre (anziché 3, come previsto) e 9 entro ottobre, mese nel quale non era contemplata alcuna scadenza.​


Esecutivo, in Cdm piano di risparmio soft sull’energia: giù i riscaldamenti, la scuola non si tocca
Tags: Cdm, DRaghi, fotoagenziafotogramma.it, Pnrr

Share this story: