Esecutivo, l’obbiettivo del premier Giorgia Meloni: “Costruire un’Italia più orgogliosa e più ottimista”

29 dicembre 2022, ore 16:14

Nel corso della lunga conferenza stampa di fine anno, parlando del Pnrr, ci sono stati anche dei richiami al governo di Mario Draghi: "Sono contenta che siamo riusciti a raggiungere tutti i 55 obiettivi previsti per richiedere la tranche di 19 miliardi”

Lasciare una Nazione orgogliosa e ottimista. È il desiderio del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, espresso nel corso della sua prima conferenza stampa di fine anno. "Più che una conferenza di fine anno è una conferenza di inizio mandato", ha esordito il premier al lavoro a palazzo Chigi da poco più di due mesi. Meloni ha affrontato subito il tema della manovra economica a pochi minuti dall'ok di palazzo Madama: "Approvata un giorno in anticipo rispetto a quelle degli ultimi due anni. C'è stata la volontà di lavorare bene e mantenere scadenze e impegni, ci siamo riusciti. Continueremo a lavorare sulla base di quello che accade ma siamo in una situazione di grande emergenza: i provvedimenti energetici costano mediamente 5 miliardi al mese, il tetto del gas può cambiare il quadro, e se dovesse confermarsi cambiato una parte di risorse potrebbe liberarsi per altri provvedimenti".


Covid

In giorni che vedono riavvicinarsi lo spettro dell'emergenza Covid, ha rassicurato: "Ci siamo mossi immediatamente in coerenza con quello che abbiamo chiesto in passato: abbiamo disposto il tampone per tutti quelli che vengono dalla Cina. Abbiamo bisogno di capire se quello che sta arrivando è coperto dai vaccini o no, la situazione ora è abbastanza sotto controllo".


Gli alleati

Tornando sul fronte politico, Meloni può contare su alleati fidati: "Ci sono dibattiti naturali all'interno di una maggioranza, delle sfumature diverse nei programmi dei singoli partiti, ma c'è una visione comune. Trovo un clima assolutamente positivo nella maggioranza, non posso lamentarmi e non lo dico per fatto dovuto".


Il rdc

Fronte aperto quello del reddito di cittadinanza: "Si deve affrontare la sfida della possibilità di far trovare un posto di lavoro. Mentre spendevamo 8 miliardi per dare il reddito di cittadinanza a chi poteva lavorare, l'Italia non spendeva 8 miliardi del fondo sociale europeo, dedicato alla formazione. Quindi abbiamo 8 miliardi non utilizzati del fondo sociale, 13 miliardi della nuova programmazione e il Pnrr. Parliamo di molti soldi".


Pnrr

Nel corso della lunga conferenza stampa, circa tre ore, parlando del Pnrr, ci sono stati anche dei richiami al governo precedente guidato da Mario Draghi: "Sono contenta che il governo italiano sia riuscito a raggiungere tutti i 55 obiettivi previsti per inviare ora la lettera a Bruxelles, e richiedere la tranche di 19 miliardi. Quando siamo arrivati, dei 55 obiettivi erano stati conseguiti 25, abbiamo lavorato per terminare gli altri 30 e questa staffetta ha funzionato sono contenta che si sia riusciti. Sento il peso di Draghi? Sì e mi fa piacere misurarmi con persone capaci e autorevoli, è stata la fida di tutta la mia vita, a me non è mai piaciuto vincere facile, a me piacciono le cose che mi stimolano. Stiamo difendendo questa nazione nel migliore dei modi". Sul capitolo migranti, il premier ha chiarito: "La mia ipotesi è una missione europea, in accordo con le autorità nordafricane, per bloccare le partenze, formare degli hotspot e ridistribuire rifugiati in Europa. Abbiamo posto alcune questioni a livello europeo che consentono oggi di discutere questa materia, come finora non è stato fatto adeguatamente".


Le riforme

Tra le priorità del presidente del Consiglio ci sono le riforme istituzionali: "Confermo che per me una delle priorità è quella di riformare le istituzioni in questa legislatura, credo si possa solo fare bene all'Italia con una riforma che consenta di avere stabilità e di avere governi che siano frutto delle indicazioni popolari. Sono sempre partita dal semipresidenzialismo alla francese, un modello sul quale c'era maggiore convergenza. Io vorrei fare una riforma il più possibile condivisa. Io questa riforma la voglia fare, non ho pregiudizi". Poi, rivendica tutto quello fatto fino ad ora al governo: "Tutto quello che è stato fatto al governo è di destra, coerente con quello che credo, il mio atteggiamento verso questa esperienza di governo non è sopravvivere. Rivendico tutto quello fatto fino ad ora e mi piacerebbe lasciare una nazione orgogliosa, ottimista, l'unico posto in cui non c'è stima dell'Italia è tragicamente all'interno dei nostri confini nazionali".


La manovra

Intanto, dall'assegno unico alle Zes, passando per le intercettazioni e l'autonomia, il turismo e opzione donna: è l’alfabeto della misure della manovra, approvata oggi in Senato, e in arrivo nel 2023. La legge di bilancio, che ha ottenuto il via libera definitivo di Palazzo Madama, stanzia circa 35 miliardi, di cui 21 in deficit destinati all'energia.

A - Assegno unico. Si rafforza per i primi figli (fino ad un anno; fino a 3 anni per chi ha almeno 3 figli). Per i nuclei con 4 o più figli la maggiorazione sale a 150 euro. Novità anche per il congedo parentale, che passa dal 30 all'80% per un mese aggiuntivo fino al sesto anno d'età, anche per i papà.

B - Bollette. Per il primo trimestre del 2023 prosegue l'azzeramento degli oneri sistema e viene rafforzato il bonus sociale. Per le imprese i crediti di imposta salgono al 45% per energivore e gasivore e al 35% per gli esercizi commerciali. In chiave anti-inflazione l'Iva scende al 5% sugli assorbenti femminili e sui prodotti per l'infanzia mentre parte il reddito alimentare. Cambiano gli extraprofitti: aliquota al 50% ma solo per le società con almeno il 75% dei ricavi derivanti dall'energia.

C - Contante. Da gennaio il tetto sale a 5mila euro. Soppressa la norma sul Pos, si studiano forme di ristoro agli esercenti.

D - Decontribuzione e cuneo. Per chi assume stabilmente donne svantaggiate, under36 e percettori del reddito di cittadinanza c'è un esonero contributivo totale fino a 8mila euro. Confermato per i redditi fino a 35mila euro il taglio del cuneo fiscale di due punti percentuali, che sale a 3 per redditi fino a 25mila euro.

E - Edilizia e Superbonus. Resta il bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici green con un tetto di 8mila euro. Il Superbonus scende al 90%: per i condomini resta al 110% solo per chi ha presentato la Cila entro il 31 dicembre e con delibera assembleare entro il 18 novembre.

F - Flat tax. Per autonomi e partite Iva La tassa piatta al 15% è sui redditi fino a 85.000 euro. Prevista per gli autonomi anche una flat tax incrementale.

G - Giochi. Sono prorogate fino al 2024 le concessioni su gioco a distanza, bingo e scommesse.

H - Hotel e turismo. I Comuni a forte vocazione turistica possono più facilmente alzare la tassa di soggiorno fino a 10 euro. Risorse per le attività di risalita, per i piccoli Comuni, per il turismo sostenibile e per i cammini religiosi.

I - Intercettazioni. Quelle effettuate dagli 007 saranno a tempo e andranno distrutte entro sei mesi. Viene anticipata al 28 febbraio l'entrata in vigore delle norme sul processo civile della Riforma Cartabia.

L - Lep. Una cabina di regia a palazzo Chigi stabilirà in sei mesi i Lep (livelli essenziali delle prestazioni), primo step dell'autonomia differenziata.

M - Mutui e casa. I mutui a tasso variabile potranno essere rinegoziati passando al fisso, ma solo se fino a 200mila euro, con Isee fino a 35mila euro e senza ritardi nei pagamenti. Arriva la detrazione del 50% dell'Iva sull'acquisto di case di classe A e B e viene prorogato il bonus prima casa per gli under36.

N - Nuova Sabatini. Arrivano 150 milioni per il 2023-26 per gli investimenti delle pmi in macchinari e beni strumentali.

O - Opzione donna. L'anticipo sale a 60 anni (riducibili di un anno per figlio fino ad un massimo di due) e per tre sole categorie di donne svantaggiate.

P - Ponte sullo Stretto. Per far ripartire i lavori viene riattivata la società Stretto di Messina ora in liquidazione.

Q - Quota 103. Nel 2023 si può andare in pensione con 62 anni d'età e 41 anni di contributi. La rivalutazione automatica degli assegni è al 100% per gli assegni fino a 4 volte il minimo e dall'80 all'85% dell'indicizzazione per quelli tra 4 e 5 volte, con una riduzione per gli scaglioni più alti. Solo per il 2023 le pensioni minime salgono a 600 euro per gli over75.

R - Reddito di cittadinanza. Per gli 'occupabili' il sussidio nel 2023 resta solo per 7 mensilità e decade dopo il primo rifiuto ad un'offerta anche non 'congrua'. Per i 18-29enni che non hanno finito la scuola dell'obbligo è subordinato alla frequenza di corsi formativi. La quota dell'assegno destinata all'affitto sarà pagata direttamente ai proprietari.

S - Smart working. Per i lavoratori fragili, sia nel pubblico che nel privato, è prorogato fino al 31 marzo.

T - Tregua fiscale. Sono 12 le sanatorie per favorire la pace tra Fisco e contribuente. Lo stralcio delle cartelle fino a mille euro e fino al 2015 scatta da fine marzo: per le multe vengono annullati solo gli interessi ma i Comuni potranno decidere di non aderire. C'è anche il salva sport: i versamenti sospesi per il Covid potranno essere pagati a rate con mini-sanzione.

U - Università e scuola. Viene incrementato il fondo per le borse di studio universitarie. Per i diciottenni l'App 18 resta solo per il 2023: dal 2024, si sdoppia in due carte in base al reddito e al merito.

V - Voucher. Tornano per le prestazioni di lavoro occasionale (con limite massimo dei compensi che sale a 10mila euro) e possono essere usati nell'agricoltura, ma anche per discoteche e night-club.

Z - Zes e Sud. Per il Mezzogiorno sono prorogate le agevolazioni fiscali per investimenti destinati a strutture produttive e nelle Zone economiche speciali. 

Esecutivo, l’obbiettivo del premier Giorgia Meloni: “Costruire un’Italia più orgogliosa e più ottimista”
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