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05 novembre 2018

Francia, due rifugiati siriani star del rap a scuola

I fratelli Jamous utilizzano la musica per sensibilizzare gli adolescenti, ai temi dei conflitti dei nostri tempi e del dramma di chi fugge dalla guerra

Yaser e Mohamed Jamous insegnano agli studenti a rappare, così che la musica li connetta con il resto del mondo, con le guerre, il dramma dei migranti, la fuga dalla fame. Non è facile coinvolgere gli adolescenti su ciò che accade lontano da loro, ma due giovani musicisti siriani, rifugiati in Francia da circa 5 anni, sembrano riuscirci. Il loro progetto è partito dalla Normandia. Qui alcune scuole per una settimana hanno accolto rifugiati (giornalisti, musicisti, agricoltori o architetti) provenienti da Iraq, Sudan, Iran, Siria che hanno raccontato le loro storie, illustrato la loro cultura. Poi i due rapper, hanno chiesto ai ragazzi di mettere in musica queste storie e, con l'ausilio del rap e dell'hip hop, di comporre canzoni sui temi dell'esilio e della libertà d'espressione. ''Gli adolescenti , tra i 13 e i 18 anni- raccontano i due fratelli, fuggiti dal loro paese in guerra nel 2013 e che compongono il duo 'Refugees of Rap' - non sono interessati a sapere cosa succede nel mondo, perché ci sono i conflitti e perché esiste il problema dei rifugiati''. ''Con la musica, invece - aggiungono - ci possiamo connettere all'energia dei ragazzi''. ''Il nostro obiettivo - spiegano - è sensibilizzare alla lotta per la libertà d'espressione, un bene prezioso quanto poco apprezzato in Occidente, compresa la Francia''. E per questo i ''Refugees of Rap' ogni sabato pomeriggio suonano in una piazza parigina diversa raccogliendo intorno a loro esiliati siriani ma anche persone sensibili alla causa di questo popolo martoriato.

Francia, due rifugiati siriani star del rap a scuola