Gad Lerner ospite questa mattina di Giletti 102.5 per parlare del piano vaccinale, dell'Europa e dell'attuale situazione politica

26 marzo 2021, ore 10:02 , agg. alle 12:19

Il venerdì mattina a partire dalle 8.00 alle 9.00 in diretta su RTL 102.5, il consueto appuntamento con Giletti 102.5 condotto da Massimo Giletti e Luigi Santarelli

Nel programma Giletti 102.5 in diretta tutti i venerdì su RTL 102.5, al centro sempre la stretta attualità e microfoni aperti per tutti gli ascoltatori che vogliono dire la loro su tutti i fatti più importanti della settimana, e anche grandi ospiti. Questa mattina molti come sempre gli argomenti: i vaccini, il punto della situazione sul piano vaccinale, dopo il caso AstraZeneca. Il caos prenotazioni in Lombardia e il lotto da milioni di dosi "ritrovato" in provincia di Frosinone e destinato al Belgio. Nella puntata di oggi la voce di Gad Lerner.


L’Europa e il piano vaccinale

“L’Europa in questa situazione dei vaccini ne esce in ritardo rispetto a chi ha rischiato e si è esposto di più sulla commissione, sull’acquisto anche a prezzi più elevati, dei vaccini. Se lo Stato fosse europeo e fosse forte e se non ci scandalizzassimo di una forma democratica di controllo pubblico anche sulle attività delle grandi case farmaceutiche perché Il vaccino non è una merce come le altre, allora forse eviteremmo questi guai, anche di fare confusione”.

“L’Europa non ha prodotto un suo vaccino probabilmente perché non è una potenza come vorremmo che diventasse, alcuni di noi”.


L’obbligatorietà del vaccino

“Se io voglio fare l’autista del tram non posso pretenda di rifiutarmi di fare la patente, è un requisito ovvio ed indispensabili, e capisco che non è ancora regolato dalla legge perché è la prima volta che ci troviamo in una situazione del genere. Gli operatori sanitari adesso da eroi sono diventati untori, bisogna che si diano tutti una calmata. È necessario e complicato imporlo come legge anche dal punto di vista del giurista perché ci sono dei diritti costituzionali per cui non ti possono obbligare”.


Incontro Letta-Conte

“Un partito democratico che giri e rigiri al 18%, 20% o anche 22% non può aspirare al Governo del paese dopo una votazione, infatti il centrosinistra non vince le elezioni dal 2006 in Italia. Quindi o fa una politica delle alleanze che non può che essere con quella espressione di malcontento e di rivolta contro la casta molto ambigua, che ha avuto anche qualche componente di destra, ma che la sinistra deve cercare di recuperare”. “Conte ha quell’arietta moderata con un eloquio democristiano, ma nello stesso tempo è stato un primo ministro che si è fatto detestare dell’establishment, dalla finanza, dai blocchi di potere che gestiscono i grandi giornali perché aveva una sua autonomia e ha capito anche il miracolo che gli era capitato di andare su grazie alla designazione di un blocco populista segnava il termometro del paese che questi poteri forti il paese non è che l’hanno risanato, migliorato o portato crescita economica”.


Gad Lerner ospite questa mattina di Giletti 102.5 per parlare del piano vaccinale, dell'Europa e dell'attuale situazione politica
Ospite questa mattina a "Giletti 102.5", Gad Lerner
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