Genovese chiede il riconoscimento del vizio di mente. I legali di una vittima, è invalida non può più fare la modella

01 giugno 2022, ore 18:05

L’uso cronico delle droghe, secondo la difesa dell’ex imprenditore accusato di violenza sessuale, avrebbero influito sulle sue capacità mentali al momento dei fatti

Le droghe l’avrebbero reso incapace di intendere e volere. Questa è la strada intrapresa dai legali di Alberto Genovese, ormai ex imprenditore del web imputato a Milano con l'accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con mix di cocaina e ketamina, due modelle: una di 18 anni, durante una festa il 10 ottobre 2020 nel suo attico con vista sul Duomo, l'altra di 23 anni che era ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

IL PROCESSO

Certo il vizio di mente se accolto ridurrebbe la pena in caso di condanna. Ma uno sconto è già in vista perché oggi il gup Chiara Valori ha ammesso la sua richiesta di essere processato con rito abbreviato (sconto di un terzo sulla pena e a porte chiuse) condizionato, tra l'altro, al deposito di una mole di documenti, tra cui relazioni mediche sulla sua dipendenza da droghe e alcol e sulle condizioni psicologiche.

LA CONSULENZA DI PARTE

Il giudice dovrà valutare una consulenza di 36 pagine, firmata dai professori Pietrini e Sartori, nella quale si evidenza che la "capacità di intendere e di volere" del fondatore di tante start up digitali era "al momento dei fatti, quantomeno grandemente scemata". E ciò perché "l'alterazione cognitiva dovuta all'abuso di stupefacenti gli ha impedito di discernere pienamente i confini tra il consenso iniziale della 18enne che subì abusi a Terrazza Sentimento e il successivo venir meno del consenso e non ha saputo "comprendere quando fosse il momento opportuno di fermarsi". Dagli atti risulta, come scrivono i consulenti, che il 51enne, con un patrimonio da centinaia di milioni di euro, oltre a problemi cognitivi legati alle enorme quantità di droghe assunte soffre pure di un disturbo di personalità con tratti "istrionici, narcisistici e ossessivo compulsivi".

I LEGALI

L'avvocato Davide Ferrari, che assiste l'imprenditore col collega Luigi Isolabella si dice soddisfatto dal fatto che il giudice abbia accolto la richiesta della difesa, ne “consegue la possibilità di approfondire sempre meglio la vicenda sotto molti aspetti”. Mentre il legale Luigi Liguori, che rappresenta come parte civile la ragazza violentata quando era appena maggiorenne, ha raccontato che la giovane "è invalida permanente al 40%, ha problemi fisici e psicologici e non può più fare la modella, il lavoro che faceva". Il legale ha ricordato che i danni da lei subiti sono stati calcolati per una cifra che arriva ad "un milione e mezzo di euro". Genovese le aveva offerto 130mila euro come risarcimento e 25mila euro all'altra ragazza. Cifre che sono state rifiutate.

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LE PROSSIME TAPPE IN AULA

Il 27 giugno, dopo l'esame di una psicologa, Genovese si farà interrogare in aula e l'ex fidanzata, imputata per il concorso nella violenza nell'isola spagnola, renderà dichiarazioni. Il 7 luglio parola all'aggiunto Mannella e ai pm Stagnaro e Filippini, il 18 luglio alla difesa e il 19 settembre dovrebbe arrivare il verdetto.

Tags: Alberto Genovese, Processo, Violenza sessuale, Vizio di mente

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