Giorgia Meloni, fiera dell’ergastolo ostativo. Covid, via l’obbligo vaccinale per sanitari, restano le mascherine in ospedali e Rsa

31 ottobre 2022, ore 19:30

Al debutto nella sala stampa della Presidenza del consiglio, subito dopo il via libera del cdm al primo decreto, la premier Giorgia Meloni illustra in modo generale cosa cambia su Covid, giustizia e ordine pubblico

Illustra il decreto corposo che mette insieme norme su Covid, giustizia e ordine pubblico ma al tempo stesso il pensiero della presidente del consiglio Giorgia Meloni vola al prossimo consiglio dei ministri di venerdì quando sul tavolo ci saranno i temi economici e aggiunge la premier “spero i primi provvedimenti sull'energia”. Il primo Cdm conferma il carcere ostativo, la cui funzione era condivisa anche da Falcone e Borsellino e rinvia di due mesi la riforma Cartabia, ma dice Meloni “non impatterà sugli obiettivi fissati in Europa legati al PNRR”. E ancora dallo stop all’obbligo vaccinale per il personale sanitario, che permetterà di far tornare subito al lavoro 4mila persone ai 6 anni di carcere previsti dalla norma anti rave party. Oggi la premier ai suoi ha chiesto di marciare compatti, la stessa compattezza unita a lealtà che Meloni si aspetta dalla sua squadra e che dice di aver riscontrato fin qui.

MELONI, SU LOTTA A MAFIA NEANCHE MEZZO PASSO INDIETRO, SOLO PASSI AVANTI

''Lo Stato c'è e non si fa mettere i piedi in testa...''. Nella conferenza stampa a seguito del Cdm Giorgia Meloni parla del dl sui rave illegali e delle norma sull'ergastolo ostativo, ribadendo il pugno di ferro contro la mafia. ''Sulla lotta alla mafia -assicura il premier- non intendiamo fare un solo passo indietro, ma solo in avanti. Penso che ad esempio, il tema dei beni confiscati da restituire alla comunità debba essere il miglior segnale della vittoria dello Stato sulla criminalità''. Meloni ribadisce l’impegno del governo ''Lavoreremo su questo e altro. Sono contenta di aver dato un segnale in maniera così chiara. Lo stesso vale per il rispetto delle regole e della legalità".

MELONI, IN PASSATO NORME PRIVE DI EVIDENZE SCIENTIFICHE

"Ho voluto un ministro della Sanità cosi perchè il tema della scienza non si affronta con un approccio ideologico, ma con evidenze scientifiche a supporto dei provvedimenti. In passato sono stati presi una infinità di provvedimenti che non avevano alla base evidenze scientifiche. Quindi non si replica". Sono le parole con cui Meloni sottolinea il cambio di passo nella gestione della pandemia. D'ora in avanti, ha proseguito la presidente del Consiglio, "non si replica la politica sanitaria dei precedenti governi. Si procederà con provvedimenti efficaci, con una informazione molto più chiara - si è fatta tantissima confusione – e lavorando sulla responsabilizzazione che è figlia dell'informazione chiara. L'Italia è la nazione che ha adottato i provvedimenti più restrittivi ma che ha avuto i più alti tassi di letalità, Qualcosa non ha funzionato. Il Covid è diventato tema da campagna elettorale, è diventato ideologico e questo non ci ha aiutato a assumere provvedimenti efficaci e chi diceva altro era indicato come un mostro", ha concluso Meloni.

Giorgia Meloni, fiera dell’ergastolo ostativo. Covid, via l’obbligo vaccinale per sanitari, restano le mascherine in ospedali e Rsa
PHOTO CREDIT: Fotogramma.it

NUOVO ARTICOLO CODICE PENALE PER COLPIRE RAVE PARTY

Sulla scia del caso di Modena arriva anche la stretta sui rave party, che diventano una nuova fattispecie di reato. La pena per chi organizza i rave, spiega il ministro Piantedosi, va da 3 a 6 anni. Chiunque organizza o promuove l'invasione è punito inoltre con la multa da euro 1.000 a euro 10.000 ma anche con la confisca "delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato... nonchè di quelle utilizzate nei medesimi casi per realizzare le finalità dell'occupazione".

Tags: Consiglio dei Ministri, Covid, Decreto Legge, Giorgia Meloni, Giustizia, Governo, Presidente del consiglio, Rave party

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