Giro d'Italia, trionfa il britannico Hart, per l'italiano Ganna gioia e lacrime

25 ottobre 2020, ore 19:23

La 103esima edizione del corsa rosa si è conclusa oggi con la passerella di Milano

Svegliandosi, aveva twittato che sarebbe stata una domenica come le altre, dedicando un pensiero alla famiglia che non vede da 10 mesi. Qualche ora più tardi, Tao Geoghegan Hart si è ritrovato con indosso la maglia rosa, vincitore a sorpresa di un Giro d'Italia iniziato da gregario.

La gioia di Hart
"Fino all'arrivo in Duomo non ci credevo. E' stato folle, ci crederò forse la prossima settimana", ha spiegato il venticinquenne inglese della Ineos Grenadiers, che l'anno scorso aveva chiuso alla 13esima tappa con una clavicola fratturata e questa volta torna a casa con il Trofeo senza fine fra le mani. Tifoso dell'Arsenal, da ragazzino giocava al calcio, prima di mettersi in sella a 14 anni e inserirsi nella nuova generazione di talenti britannici, cercando di seguire l'esempio dell'idolo Bradley Wiggins, vincitore del Tour 2012. Ora è diventato il secondo inglese a trionfare al Giro, dopo Chris Froome nel 2018. "A inizio corsa non avrei mai immaginato che sarebbe andata così, al massimo potevo sperare nella top ten. Ho cercato di viverla come ogni tappa, e ora eccomi qua. Ho spinto forte, ho dato tutto e nel finale non ho preso molti rischi, sono molto contento", ha detto Geoghegan Hart, che all'arrivo a Milano ha subito abbracciato la fidanzata Hannah Barnes, anche lei ciclista professionista. "E' stato lungo questo mese lontani. Finalmente non sono più il secondo miglior ciclista in casa... - ha sorriso - E' stato un anno duro per tutti nel mondo, fortunatamente i miei familiari stanno bene, ma non li vedo da 10 mesi e sono ansioso di incontrarli la settimana prossima". Non lo attira invece l'idea di festeggiare con un hamburger, suggerita dal compagno di squadra Filippo Ganna: "Nelle ultime settimane ho mangiato riso a colazione, pasta in bianco a pranzo e cena. Forse sarebbe piacevole mangiare meno…".

La soddisfazione di Ganna
Ha pianto di gioia anche Ganna, dopo i 15,7 chilometri lungo i quali ha sentito l'incitamento del pubblico, decisamente meno numeroso del solito per via del Covid. "Ho sentito il mio nome dal primo metro della cronometro all'ultimo, la gente c'era. Speriamo che abbiano preso le giuste misure di sicurezza per contenere il virus e che questo momento possa finire il prima possibile", ha notato il campione azzurro, che sotto il Duomo di Milano ha festeggiato la sua quarta vittoria nella corsa rosa, "la più bella". Ha pedalato a ritmi da record dell'ora, un obiettivo che ora non è all'ordine del giorno e che eventualmente inseguirebbe "su una pista al livello del mare, non a Città del Messico o in altri paesi in altura".
Giro d'Italia, trionfa il britannico Hart, per l'italiano Ganna gioia e lacrime
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