Giù i contagi. Figliuolo, il virus arretra e ora dobbiamo riportare la normalità negli ospedali

06 febbraio 2022, ore 16:38 , agg. alle 18:02

Le analisi del matematico Sebastiani del Cnr confermano che la curva dei casi scende in circa due terzi delle province italiane. Guardia alta mentre si lavora per ritornare alla normalità negli ospedali

La curva dei nuovi casi di Covid-19 sta scendendo in circa due terzi delle province italiane, solo in alcuni casi si rileva una situazione di stasi oppure di crescita debole o frenata. Ovunque, però, i valori dell'incidenza sono ancora elevati. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Nel frattempo il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo conferma come le curve di contagi e ricoveri continuino a calare ma avverte "Il virus circola ancora. Bisogna tenere alta l'attenzione ora che entriamo in una fase più favorevole, in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la loro naturale destinazione: la cura delle patologie gravi e la prevenzione".

LA SITUAZIONE NELLE PROVINCE

Dopo avere oltrepassato il picco, la curva sta scendendo in tutte le province dell'Emilia Romagna, tranne Ferrara, in tutte quelle lombarde, in tutte quelle marchigiane meno Macerata, in tutte le province piemontesi, in quelle toscane e nelle province autonome di Trento e Bolzano, ad Aosta, Pordenone, Trieste, Udine, Roma, Isernia e Nuoro. La curva continua a scendere in tutte le province liguri e in quelle di Pescara e Teramo; si rileva una discesa debole a Chieti e Perugia; hanno da poco superato il picco Gorizia e Macerata; sono in discesa frenata dopo aver oltrepassato il picco Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Rieti, tutte le province pugliesi e Oristano. Dopo una fase di discesa in seguito al picco sono ora in debole crescita Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Salerno, Campobasso, tutte le province siciliane meno Enna e Messina, dove la crescita non è debole. In fase di stasi tutte le province venete, L'Aquila, Ferrara, Latina, Viterbo, Terni; in crescita frenata sono Matera e Frosinone; in debole crescita Potenza e Catanzaro; in crescita Crotone, Cagliari, Sassari, Sud Sardegna.

BOLLETTINO QUOTIDIANO

Sono 77.029 i nuovi casi di coronavirus e 229 i morti in 24 ore, secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla situazione del contagio. Sono 686.544 i tamponi eseguiti, con un tasso positività all'11,2%.

Giù i contagi. Figliuolo, il virus arretra e ora dobbiamo riportare la normalità negli ospedali

FIGLIUOLO, OMICRON E QUARTA DOSE

L’avanti tutta sulle terze dosi già dall’autunno ha eretto una barriera di protezione dalla variante Omicron. Ne è convinto Figliuolo che spiega "Omicron ha causato una forte impennata di contagi, ma non un aumento altrettanto repentino dei ricoveri, proprio grazie alla copertura così ampia. Se non avessimo accelerato sulle terze dosi, con un numero di somministrazioni giornaliere notevole, i ricoveri avrebbero avuto ben altro andamento. Le conseguenze le avremmo viste sugli ospedali, ma anche sull'economia". Quanto alla quarta dose il commissario spiega che "non è prevista per il prossimo futuro. Ma il sistema delle somministrazioni ha dato buona prova di sé. Credo che si farà trovare pronto per qualsiasi evenienza". Infine il vaccino Novavax in arrivo entro fine febbraio e la speranza, dice il generale, che “dia un'ulteriore spinta alla vaccinazione di chi esita".

Tags: CNR, Contagi, Covid, Francesco Paolo Figliuolo, Giovanni Sebastiani

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